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Benessere

Donna e sport

Donna ed esercizio fisico

Donna ed esercizio fisico

  • Le differenze riscontrabili tra le prestazioni sportive di uomini e donne sono dovute in gran parte alle diversità di dimensioni e di composizione corporea.

  • La capacità dei sistemi energetici della donna è inferiore a quella dell'uomo.

  • La forza assoluta delle donne è di circa due terzi di quella dei maschi.

  • Nelle donne i guadagni relativi di forza sono uguali, o addirittura superiori, a quelli degli uomini, adottando programmi di allenamento analoghi.

  • L'esercizio di intensità moderata non ha effetti significativi sul ciclo mestruale. Un allenamento ed un'attività fisica agonistica di particolare intensità possono indurre, in alcune atlete, amenorrea.
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Dimensionie composizione corporea della donna

Dimensioni e composizione corporea della donna

A confronto con un uomo adulto medio, la donna adulta media:

  • è più bassa di 7,5-10 cm

  • pesa 11-13,5 kg di meno

  • ha 4,5-7 kg in più di tessuto adiposo

  • ha 18-20 kg in meno di massa corporea magra
    (essenzialmente muscoli, ossa e visceri).

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Considerazioni ginecologiche

Lo sport influenza il ciclo ormonale?
Succede spesso che le giovani donne sportive entrino più tardi nel ciclo mestruale. Se il ciclo mestruale non si manifesta prima del 16° anno di vita si parla di amenorrea primaria. In questo caso va consultato il ginecologo che interverrà anche nei casi di ciclo irregolare o di un'interruzione del ciclo normale. Se non curati, questi disturbi possono causare l'osteoporosi femminile, incidere negativamente sulla prestazione o dare origine ad altri problemi.
Il menarca ritardato nelle atlete di livello nazionale ed internazionale è plausibilmente in relazione con livelli agonistici avanzati (Malina et al, Age et menarche and selected menstrual characteristics in athletes at different competitive levels and in different sports. Med Sci Sports 1978; 10(3): 218-22). Tuttavia, l'esatta causa dell'amenorrea nelle atlete non è nota, anche se sembra correlata con l'intensità dell'allenamento.
Sta di fatto che un'atleta ha bisogno di un idoneo apporto energetico e minerale per poter praticare un allenamento proficuo e ottenere prestazioni di alto livello. Molte atlete si sentono obbligate a tenere sotto controllo il peso corporeo e l'apporto di grassi, il che può condurre a dei disturbi alimentari; si tratta di comportamenti che a breve termine permettono sì un incremento della prestazione, ma che a lungo termine comportano disturbi al ciclo mestruale e alla struttura ossea, e possono persino deteriorare la prestazione. La combinazione di disturbi alimentari cronici, amenorrea e osteoporosi è nota come Female Athlete Triad.

Cos'è il Female Athlete Triade?
È una sindrome denominata così nel 1992 dall'American College of Sport Medicine, per descrivere una condizione tipica di alcune atlete, caratterizzata da disturbi minori del comportamento alimentare, amenorrea ed osteoporosi. Il fattore scatenante sembra essere una dieta ipocalorica ed un bilancio calorico negativo, associati all'allenamento eccessivo.

Si può fare sport durante la mestruazione?
La prestazione in sé stessa non viene influenzata, il più delle volte, dal periodo mestruale. Tuttavia, vi è un notevole ambito di variazione individuale. La maggior parte delle donne che hanno accusato una prestazione meno valida durante la mestruazione sono atlete di resistenza (tenniste e canottiere). Le prestazioni nella pallavolo, pallacanestro, nuoto e ginnastica sono sotto la norma, mentre in atletica – specie nella velocità – le prestazioni non sono risultate influenzate dalla mestruazione. In letteratura sono da tempo riportate prestazioni da medaglia d'oro olimpica in nuoto ed atletica, conseguite durante il ciclo mestruale (Jokl E. Some clinical data on women athletes. J Assoc Physical Mental Rehab 1956; 10(2): 48-9).
Sta di fatto che le atlete continuano ad allenarsi e a gareggiare anche durante la mestruazione.
Le atlete tendono peraltro ad avere meno complicazioni associate alla gravidanza e al parto, rispetto alle non sportive.

Le atlete possono gareggiare durante la gravidanza?
La gravidanza di per sé non sempre influisce negativamente sull'attività sportiva e sulla prestazione fisica. Anzi, è spesso vero il contrario: se non si hanno disturbi, l'attività sportiva ha effetti positivi sulla gravidanza. Nondimeno è consigliabile una partecipazione a programmi agonistici e preparatori durante la gravidanza stabilita su base individuale e sotto controllo medico. Ovviamente, si dovrebbero evitare discipline sportive con rischio elevato di cadute e colpi, e limitare in ogni caso l'intensità dello sforzo.

Quali effetti postumi ha il parto sulla prestazione sportiva?
Una prima indagine fu condotta sulle atlete che presero parte alle Olimpiadi di Tokyo e che continuarono l'attività agonistica dopo il parto. La ricerca attestò che queste migliorarono – nel 46 per cento dei casi – i propri record alla fine del primo anno successivo al parto. Studi successivi hanno confermato in seguito che la maternità non limita di per sé la prestazione atletica.

Effetti dell'attività atletica su gravidanza e parto

Variabile Atlete in confronto a sedentarie
   
Complicazioni della gravidanza meno frequenti
Durata del travaglio più breve
Numero di parti cesarei minore
Lacerazioni tissutali durante il parto meno frequenti
Aborti spontanei meno frequenti

A cura di Norina Wendy Di Blasio