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A confronto con un uomo adulto medio, la donna adulta media:
è più bassa di 7,5-10 cm
pesa 11-13,5 kg di meno
ha 4,5-7 kg in più di tessuto adiposo
ha 18-20 kg in meno di massa corporea magra
(essenzialmente muscoli, ossa e visceri).
Lo sport influenza
il ciclo ormonale?
Succede spesso che le giovani donne sportive entrino più tardi
nel ciclo mestruale. Se il ciclo mestruale non si manifesta prima del
16° anno di vita si parla di amenorrea primaria. In questo caso va
consultato il ginecologo che interverrà anche nei casi di ciclo
irregolare o di un'interruzione del ciclo normale. Se non curati, questi
disturbi possono causare l'osteoporosi femminile, incidere negativamente
sulla prestazione o dare origine ad altri problemi.
Il menarca ritardato nelle atlete di livello nazionale ed internazionale è plausibilmente
in relazione con livelli agonistici avanzati (Malina et al, Age et menarche
and selected menstrual characteristics in athletes at different competitive
levels and in different sports. Med Sci Sports 1978; 10(3): 218-22).
Tuttavia, l'esatta causa dell'amenorrea nelle atlete non è nota,
anche se sembra correlata con l'intensità dell'allenamento.
Sta di fatto che un'atleta ha bisogno di un idoneo apporto energetico
e minerale per poter praticare un allenamento proficuo e ottenere prestazioni
di alto livello. Molte atlete si sentono obbligate a tenere sotto controllo
il peso corporeo e l'apporto di grassi, il che può condurre a
dei disturbi alimentari; si tratta di comportamenti che a breve termine
permettono sì un incremento della prestazione, ma che a lungo
termine comportano disturbi al ciclo mestruale e alla struttura ossea,
e possono persino deteriorare la prestazione. La combinazione di disturbi
alimentari cronici, amenorrea e osteoporosi è nota come Female
Athlete Triad.
Cos'è il Female Athlete Triade?
È una sindrome denominata così nel 1992 dall'American College of
Sport Medicine, per descrivere una condizione tipica di alcune atlete, caratterizzata
da disturbi minori del comportamento alimentare, amenorrea ed osteoporosi. Il
fattore scatenante sembra essere una dieta ipocalorica ed un bilancio calorico
negativo, associati all'allenamento eccessivo.
Si può fare sport durante la mestruazione?
La prestazione in sé stessa non viene influenzata, il più delle
volte, dal periodo mestruale. Tuttavia, vi è un notevole ambito
di variazione individuale. La maggior parte delle donne che hanno accusato
una prestazione meno valida durante la mestruazione sono atlete di resistenza
(tenniste e canottiere). Le prestazioni nella pallavolo, pallacanestro,
nuoto e ginnastica sono sotto la norma, mentre in atletica – specie
nella velocità – le prestazioni non sono risultate influenzate
dalla mestruazione. In letteratura sono da tempo riportate prestazioni
da medaglia d'oro olimpica in nuoto ed atletica, conseguite durante il
ciclo mestruale (Jokl E. Some clinical data on women athletes. J Assoc
Physical Mental Rehab 1956; 10(2): 48-9).
Sta di fatto che le atlete continuano ad allenarsi e a gareggiare anche
durante la mestruazione.
Le atlete tendono peraltro ad avere meno complicazioni associate alla
gravidanza e al parto, rispetto alle non sportive.
Le atlete possono gareggiare durante la gravidanza?
La gravidanza di per sé non sempre influisce negativamente sull'attività sportiva
e sulla prestazione fisica. Anzi, è spesso vero il contrario:
se non si hanno disturbi, l'attività sportiva ha effetti positivi
sulla gravidanza. Nondimeno è consigliabile una partecipazione
a programmi agonistici e preparatori durante la gravidanza stabilita
su base individuale e sotto controllo medico. Ovviamente, si dovrebbero
evitare discipline sportive con rischio elevato di cadute e colpi, e
limitare in ogni caso l'intensità dello sforzo.
Quali effetti postumi ha il parto sulla prestazione sportiva?
Una prima indagine fu condotta sulle atlete che presero parte alle Olimpiadi
di Tokyo e che continuarono l'attività agonistica dopo il parto.
La ricerca attestò che queste migliorarono – nel 46 per
cento dei casi – i propri record alla fine del primo anno successivo
al parto. Studi successivi hanno confermato in seguito che la maternità non
limita di per sé la prestazione atletica.
| Variabile | Atlete in confronto a sedentarie |
|---|---|
| Complicazioni della gravidanza | meno frequenti |
| Durata del travaglio | più breve |
| Numero di parti cesarei | minore |
| Lacerazioni tissutali durante il parto | meno frequenti |
| Aborti spontanei | meno frequenti |
A cura di Norina Wendy Di Blasio