Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?
Settembre. Tempo di buoni propositi, d'iscrizioni in palestra, e del recupero di un peso forma faticosamente conquistato in vista della prova costume, e poi compromesso dai peccati di gola accumulati durante le vacanze. L'estate, si sa, rappresenta una vera minaccia per la forma fisica, a causa della cessione delle attività lavorative, come anche della palestra e, soprattutto, per via del minor consumo di grassi da parte dell'organismo, che deve bruciare meno calorie per mantenere la corretta temperatura corporea. Così, la ripresa dei ritmi quotidiani è spesso accompagnata dalla ricerca di metodi, più o meno sani, per liberarsi dei chili di troppo. Un desiderio legittimo, ma che in molti casi è perseguito in modo scriteriato e controproducente. Come l'adozione di diete “fai da te” prive di qualsiasi fondamento scientifico, piuttosto che di una sana condotta alimentare, magari consigliata da un professionista dell'alimentazione. Il rischio, come al solito, è di scontrarsi con l'inutilità di diete “aliene”, o – peggio - di veder precipitare a causa loro l'ago della bilancia, per poi assistere in breve tempo alla sua risalita oltre la soglia di partenza. Colpevole, l'insostenibilità di un regime basato sulla rinuncia a 360 gradi.
Dunque, se al ritorno dalle ferie, sentite l'esigenza di “ripulire” le vostre forme, oltre che con la ripresa dell'esercizio fisico anche con un'alimentazione che ripristini nell'organismo il giusto equilibrio di fattori, cercate prima di tutto di calcolare l'entità del “danno” provocato dalla vostra golosissima estate. A quel punto potrete orientarvi verso la soluzione e perseguirla con tenacia.
Se avete la fortuna di possedere un metabolismo attivo, o avete praticato sport nel corso delle vacanze, probabilmente vi ritroverete con 1-2 chili di troppo (spesso causati più da ritenzione idrica che da adipe). In tal caso, non avrete nemmeno bisogno di una “dieta” nel senso comune del termine, basterà un metodo “dolce” che privilegi frutta e verdura di stagione, in grado di condurvi in un paio di mesi al risultato desiderato senza che nemmeno ve ne rendiate conto.
Se invece siete fra quelle che ad un metabolismo pigro hanno associato pasti eccessivamente ricchi di pietanze caloriche (magari muovendosi poco o niente) accumulando 3 o 4 chili, la vostra condotta alimentare dovrà essere un po' più solida. Sarà orientata su cibi “depurativi”, nella sostanza e nella forma. Passati di verdure, pesce lesso o al forno, tè e tisane, sono ideali perché ricchi di liquidi e facilmente digeribili.
Ad ogni modo sarà bene ricordare che, ad eccezione dei casi in cui il sovrappeso rappresenta una condizione patologica, per il successo della vostra dieta è bene conciliare l'attenzione a quel che si mette in tavola con il piacere del cibo. Rivolgersi ad alimenti genuini e poveri di grasso, privi di conservanti e cucinati in modo sano, non significa rinunciare al piacere della tavola. Basta un po' di fantasia per trasformare un pesce azzurro in un trionfo per gli occhi e per le papille!
|
|