Area Riservata

Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?

Newsletter

Iscriviti alla newsletter »
Leggi l'ultimo numero »

WikiGuide

Come viaggiare da "bag-packer"

Sono migliaia e migliaia in tutto il mondo e, nonostante la fama di simpatici pigroni, anche gli italiani hanno cominciato negli ultimi anni a riempire le fila dei turisti fai da te o globetrotters, internazionalmente noti come, bag-packers. Chiocciole viaggianti, alla ricerca d'esperienze tanto più esaltanti quanto più economiche, campioni e campionesse dell'arte "d'arrangiarsi". E non importa quanto lontana sia la meta, se Venezia o Timbuktu, mai sottovalutate l'importanza del bagaglio che, se ben congeniato, può davvero fare la differenza.

Preparare lo zaino

Viaggiare con la "casa sulle spalle" significa sottostare a due principi cardinali: leggerezza ed agibilità. Anche i più piccoli oggetti hanno un peso che sommato si accumula sulla schiena rischiando di gravare in modo insostenibile e vanificare i vantaggi della condizione di bag-packer. È quindi indispensabile seguire alcune semplici regole che vi aiuteranno ad ottimizzare uno spazio che a prima vista può sembrarvi insufficiente.

La lista

Coscienti dei principi basilari, fate un elenco di tutto ciò che vi occorre: vestiti, scarpe, necessaire da bagno, mappe, guide, libri, diario di viaggio, etc.

Via la zavorra

Dopodichè, costringetevi all'eliminazione di doppioni e futilità e ripetete l'operazione per almeno due volte. Anche se siete vagabondi consumati troverete più d'un oggetto da catalogare come "zavorra". Liberarsi dall'idea che tutto ha un'utilità è l'unica possibile soluzione se volete viaggiare da "nomadi". Ponetevi domande banali come: "Ho davvero bisogno di tre paia di scarpe?", "Userò entrambi i soprabiti?", "Cosa ci faccio con 4 maglioni, di cui 3 rossi?". Considerare le condizioni meteorologiche vi aiuterà a rispondervi con onestà, sostituendo magari un cappotto col più pratico K-Way. Mentre scegliere ogni pezzo in modo che sia abbinabile con tutti gli altri vi darà l'impressione di essere forniti di un vasto guardaroba.

Limitate i flaconi

Accumulare confezioni di liquidi e gel significa sovraccaricare le proprie spalle di un peso notevole. Se oltre a doccia-shampoo, deodorante e dentifricio, non potete rinunciare a tonico, latte detergente, idratante, crema per le mani, per i piedi, contorno occhi, dischetti ecc. ecc., niente paura. Portate pure tutto ciò che occorre, ma riducete le dimensioni dei flaconi. E se la vostra marca preferita non produce mini-confezioni da viaggio, è il momento di riesumare i campioncini collezionati in profumeria o rubati negli alberghi. Potrete usarli così come sono, oppure svuotarli del contenuto per riempirli dei vostri prodotti abituali.

Come riempire lo zaino

I vantaggi del bag-pack sono innumerevoli ma tra questi certo non compare la disposizione dei capi. Se nella valigia rigida, infatti, sono stesi e ben sistemati in pochi strati, nello zaino, invece, si accatastano in un'unica pila che rischia di farvi impazzire, se male organizzata. Come evitare di scavare per ore alla ricerca di quella t-shirt o quel paio di calzettoni? Il segreto è razionalizzare gli strati. Dividete i capi per genere: magliette, gonne, pantaloni, biancheria, ecc. Sistemate i pezzi l'uno sull'altro, appiattendoli bene con le mani, poi prendete ogni pila ed arrotolatela su se stessa proprio come fareste con il vostro sacco a pelo. Infine riponete i rotoli nello zaino, sistemando sul fondo quelli più grossi. E se siete preoccupati delle pieghe anche tra gli aborigeni dell'Out-back, con un semplice escamotage potrete fare a meno di appesantirvi con il ferro portatile. Basterà porre tra un capo e l'altro un foglio di carta da imballaggio o degli scampoli di stoffa spessa per mantenerli perfettamente stirati.

Pizzi, merletti e crinoline…

Per la biancheria intima discorso a parte. Sembra piccola ma, dovendo cambiarla quotidianamente, rischia nell'insieme di occupare 1/3 dell'intero bagaglio. Niente paura. Per slip, calzini e quanto altro, procuratevi delle sacche di plastica sottovuoto che riutilizzerete per i panni sporchi in attesa di incrociare una lavatrice. Non solo salverete il 75% dello spazio, ma terrete gli altri vestiti al riparo dai cattivi odori.

Blob

Conoscete la frustrante sensazione che si prova quando alla prima apertura dello zaino tutto il contenuto si ritrova avvolto in una profumata melma proveniente da un tubetto di crema o di balsamo? Se sì, sapete già cosa fare per prevenire l'odiosa evenienza. Altrimenti, osservate una semplice precauzione. Raggruppate tutti gli oggetti a contenuto liquido in una pratica pochette a tenuta stagna. Sebbene, infatti, boccette e flaconcini si prestano ad essere sistemati sfusi, per riempire i buchetti rimasti qua e là, lo spazio risparmiato non vale il rischio di ritrovarsi senza mutande per colpa della maschera per capelli.

Le tasche

Non c'è zaino da viaggio che non sia munito di tasconi esterni e doppiofondo. Quest'ultimo è particolarmente adatto a contenere le scarpe, non più di due paia, visto che uno lo avete ai piedi, mentre alle prime conviene riservare beauty-case ed oggettistica varia: torce, pile, mappe, guide, ecc. Importante! Evitate di portare con voi scarpe nuove. Una lunga passeggiata per parchi o città potrebbe bastare a ridurre i vostri piedi inutilizzabili per giorni. Rivolgetevi a calzature comode e, soprattutto, ben collaudate.

Inseparabile sacco a pelo

Che siate bag-packer per scelta o solo perché "al verde", non importa, il sacco a pelo è il vero must have dell'intero equipaggiamento. Potrà tornarvi utile in mille occasioni, anche se, al classico campeggio, prediligete appartamenti, pensioni od ostelli. La ragione è semplice: in questo genere di viaggio non si sa mai cosa può capitare, men che mai dove si finisce a dormire. Potreste rimanere bloccati in stazione per la notte, avere l'occasione di scroccare una tappa in furgone o scoprire che il letto dell'ostello pecca di pulizia. Il sacco a pelo va piegato su se stesso, arrotolato facendo in modo di non lasciare aria al suo interno, poi incastrato tra la patta superiore dello zaino e quest'ultimo, infine bloccato facendo scattare la chiusura.

Tutto il resto

Soldi e scartoffie

Documenti, denaro e biglietti sono naturalmente l'elemento più importante in ogni viaggio, soprattutto se itinerante. Provate a smarrire il portafogli, con passaporto, soldi e carte di credito, tra una frontiera e l'altra. Nel migliore dei casi vi ritroverete all'ambasciata italiana locale a chiedere di essere rimpatriati. La cosa migliore è conservare tutto il materiale cartaceo in un marsupio così da averlo a portata di mano e scongiurare furti o smarrimenti. Al suo interno sarà più agevole e sicuro conservare anche oggetti fragili e di valore come foto-camera digitale, occhiali, telefono cellulare.

Fotocopie

Non dimenticate di fare una copia di passaporto e carta d'identità da conservare altrove rispetto agli originali. In caso di perdita renderanno più veloce il recupero dei documenti.

All'aeroporto…

Se prendete l'aereo ricordate che ogni oggetto appuntito dovrà essere posto nel bagaglio da imbarcare. Lo stesso vale per flaconi o barattoli contenenti liquidi e creme per oltre 100 ml, che per legge dovranno essere inseriti in sacchetti di plastica trasparente della capacità di un litro, con dimensioni di 18 centimetri per 20. Siano questi shampoo, profumi, liquori o marmellate souvenir, se portati nel bagaglio a mano vi saranno requisiti, non importa il valore economico o affettivo, né quante lacrime verserete alla dogana.

Ultimo ma non ultimo…

Mai rimandare tutto all'ultimo momento, se non volete realizzare d'aver dimenticato "lo spazzolino da denti" mentre siete già in volo sull'oceano. Cominciate a organizzare il bagaglio 7-10 giorni prima della partenza, le esigenze quotidiane verranno in soccorso per ricordarvi, man mano, tutto ciò che vi occorre realmente. E se partite di mattina, lasciate fuori, dalla sera, gli oggetti dell'ultimo minuto preparando "un percorso" dal letto alla porta di casa che vi consentirà di agire come automi godendo, più che subire, dell'eccitazione da partenza.

Di Giulia Volpe