Natale: i consigli per salvare la dieta
Esiste qualcosa di più chitsch, ridondante e ''sprecone'' del Natale, con i suoi pacchi, le luci, gli addobbi, i soldi spesi e, soprattutto, le scorpacciate prive di ogni ragionevole limite?
Uno scenario tempestato di tentazioni, una più irresistibile dell'altra, in cui ogni buon proposito – specie se volto ai sacrifici della tavola – è rimandato al nuovo anno. Ma se l'essere a dieta è condizione antitetica a Natale, Santo Stefano, Capodanno, Befana, e a tutto quel che c'è nel mezzo, esistono semplici ''escamotage'' che, pur non privandovi dei piaceri natalizi, vi aiuteranno a non buttare alle ortiche gli sforzi compiuti quando le feste erano ancora una minaccia lontana per la vostra dieta. Eccoli qui, se ne farete buon uso, sarete fiere di voi!
- Non arrivare troppo affamate al momento dei pranzi o delle cene delle feste. Ricorrere a spuntini spezzafame di metà mattinata e metà pomeriggio vi aiuterà a non abbuffarvi, ma a godervi pranzoni e genoni con spontanea moderazione.
- A volte gli occhi sono più difficili da saziare del vostro stomaco. Dunque cercate di ascoltare e rispettare i segnali di sazietà che l'organismo vi manda. Contare fino a 60 prima di riempirvi nuovamente il piatto, vi aiuterà a non abbuffarvi convulsamente.
- Evitate pane, grissini, crostini, tra una portata e l'altra. In fondo - che ci vuole? - non sono certo quelle le delizie del Natale: riuscirete a rinunciarvi senza particolari sforzi. In caso contrario, pensate che vi servirà a guadagnarvi quei due marron glacé che non avreste proprio dovuto mangiare...
- Non fatevi versare il vino più volte. Bevendo a piccoli sorsi, riuscirete a controllare le quantità (tenendo presente che, di norma, la quantità giornaliera massima indicata per l’uomo corrisponde a tre bicchieri e a due per la donna). E soprattutto, attenzione alla somma tra vino e superalcolici!
- Se conoscete il menù che state per gustare, date la priorità ai piatti più graditi e riducete la porzione di quelli meno graditi. E se prevedete di festeggiare in casa: bilanciate i menù, alternando piatti più ricchi di grassi e condimenti ed altri meno ricchi, includendo sempre dei contorni di verdura; cercate di usare quantità di condimenti non superiori al necessario per insaporire l’alimento.
- Fatevi servire comunque porzioni medio-piccole (anche se si paga o se si è ospiti!)
- Non rinunciate alle verdure perché aiutano a saziarsi.
- Pianificate i menu nel caso si festeggi in casa, ed acquistate alimenti in quantità corretta e proporzionata al numero degli invitati.
- Non lasciatevi tentare da offerte e sconti, se non vorrete ridurvi a primavera prima di smaltire l'eccesso di “scorte” natalizie ad elevato contenuto di zuccheri e grassi (dolci, snack salati, frutta secca, ecc.) e ricomiciare la vostra dieta a pieno ritmo.
10. Approfittare del tempo libero per muovervi un po’. Anche una bella camminata in compagnia, con la scusa dei regali...
Come gestire le pause tra pranzi e cene?
- Non saltate la colazione, anche se vi siete alzate tardi, caso mai riducete la quantità.
- Nel pasto precedente a quello di festa, consumate un primo piatto leggero, tipo una zuppa di verdure, cereali e legumi o una piccola porzione di pasta o riso (conditi con pomodoro o verdure o all’olio crudo), oppure: un secondo piatto a base di pesce o carne bianca bolliti o alla piastra o 1 o 2 uova, un contorno di verdura bollita o cruda e frutta.
- Nel pasto successivo ascoltate il segnale di fame, e in relazione alla sua intensità, consumate una leggera minestra o un passato di verdure, o un po’ di pane con verdura o della frutta.