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Il Punto Vi(p)

Due chiacchierecon Caterina

Caterina Balivo Caterina Balivo
Aveva due sogni, può dire di averli coronati entrambi, seppure in parte.Caterina Balivo, 27 anni, di Napoli, voleva diventare modella o giornalista. È arrivataterza a MissItalia 1999 e ha ottenuto il tesserino di giornalista pubblicista.E oggi è uno dei volti emergenti di Raiuno, se è vero che questa estateconduce con successo sulla rete ammiraglia della Rai "Staserami butto", dopo una stagione in crescendo come volto di "Festaitaliana", sempre su Raiuno.Maturità classica in tasca e metà degli esami sostenuti alla facoltà di Scienzeinternazionali e diplomatiche all’Università Orientale di Napoli, Caterina Balivoha nel curriculum programmi come "I Raccomandati", "Unomattinaestate", "CasaRaiuno", "Linea Verde" e "Unomattina".Adora i viaggi (meglio se nelle città d’arte), lo shopping, la pallavolo, ilteatro, mangiare bene, scatenarsi in discoteca.

Caterina BalivoQual è stato il suo primo approccio con il concettodi sessualità consapevole?

Verso i tredici o quattordicianni, non ricordo con esattezza. Ma provengo da una famigliaall’antica e la prima voltache sentii pronunciare la parola “preservativo” noncoincise certo con un’informazione completa sui temidella contraccezione.

Come cambiò il suo modo di vedere il sesso?

Non lo cambiò.Semplicemente, aprì la portaa un’ansia di conoscenza che avevo comunque già dentrodi me, riguardo a tutti i temi, non soltanto quello della sessualità.Ma in generale, parlare di sesso a quei tempi era un vero tabù.Tutto il contrario di quello che accade oggi…

Caterina BalivoPensa che le ragazzine degli Anni Duemila corrano troppo?

Eccome!Credo che più ancora dell’ansia di conoscere,si sia diffusa un’eccessiva ansia di informare. Mi sembraquasi che si sia invertito il meccanismo della domanda e dell’offerta:non sono tanto le ragazzine a voler sapere, quanto il mondodei media a spingere per la diffusione di certi argomenti,per giunta troppo presto. Insomma, noto un’eccessivafretta.

Non le sembrano temi importanti da conoscere presto e bene?

Macerto. Sono argomenti fondamentali per la formazione dell’individuo,per la sua crescita sana ed equilibrata sotto tutti i puntidi vista. Sono altrettanto convinta, però, che ognicosa debba avvenire nel tempo giusto. E una ragazzina, nemmenoadolescente, che si sente bombardare di informazioni indiscriminatesu un argomento che ancora non può maneggiare come sideve, corre il rischio di gettarsi nella mischia e farsi male.

Quali soluzioni propone?

Scuola, genitori e mass media nondovrebbero avere fretta di informare. Non dico che non dovrebberofarlo, ma solo che sarebbe meglio procedere per gradi, senzabruciare le tappe.