Area Riservata

Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?

Iscriviti alla Newsletter

Il Punto Vi(p)

Due chiacchiere con Selvaggia

Selvaggia LucarelliSelvaggia Lucarelli
Ha mille volti professionali. Tutti diversi: è giornalista e scrittrice, autore di testi teatrali e attrice, conduttrice in tv e in radio, ma anche opinionista. E alla ribalta è arrivata grazie a un blog molto ironico e divertente, che l’ha imposta all’attenzione dei media nazionali. Selvaggia Lucarelli, 33 anni, laziale di Civitavecchia, un figlio dal marito Laerte Pappalardo (figlio del cantante Adriano), ha scritto e scrive per quotidiani e periodici ("Il Tempo", "Max", "Panorama", "Capital" e altri), ha condotto programmi come "Cominciamo bene" con Michele Mirabella e oggi "Scelgo te" su SkyVivo (canale 109 di Sky). Ha partecipato come concorrente al reality "La Fattoria" (nel 2006) e come opinionista all’"Isola dei Famosi" e alla "Talpa". Ha scritto un libro-raccolta dei suoi migliori testi satirici ("Mantienimi", Mondadori, nel 2004).

Secondo gli ultimi dati, le ragazze italiane nella sessualità amano rischiare: più di una sua due affronta senza protezione il primo rapporto sessuale. Come giudica questo atteggiamento?

Semplice: è segno di immaturità, leggerezza, scarso senso di responsabilità… Un grave errore, colpa di un modo troppo superficiale di affrontare le cose.

Selvaggia LucarelliDa cosa crede possa dipendere?

Rinunciare alla contraccezione, specie da giovani, può voler dire tante cose: si vuole dimostrare al partner che lo si ama alla follia, che ci si fida di lui… Un approccio adolescenziale che può anche capitare, anch’io sono passata attraverso quella fase della vita. Ma poi è fondamentale “rinsavire”: la sessualità consapevole è troppo importante per essere affidata agli entusiasmi adolescenziali e agli innamoramenti giovanili.

A proposito di sessualità consapevole, lei come l’ha scoperta per la prima volta?

Sono autodidatta. Ho fatto le scuole dalle suore, in famiglia al massimo mi sentivo raccomandare di “non fare cretinate”: l’argomento sesso era tabù, figuriamoci la contraccezione. Poi è arrivata l’illuminazione, grazie alla mia bibbia dell’epoca: una di quelle riviste per ragazzine che abbiamo letto tutte, da teenagers.

E le ha cambiato la vita?

Eccome! Sono diventata più serena, tranquilla, più consapevole del controllo che si può avere sul proprio corpo.