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Paola Marion
Psicoanalista e membro della Società Psicoanalitica Italiana (SPI). Docente del Corso di Psicoterapia Psicoanalitica del Bambino, dell'Adolescente e della Coppia (ASNE-SIPsIA)
L'approvazione al Senato della legge sulla fecondazione assistita ha proposto alla ribalta dell'opinione pubblica un tema ad alto impatto emotivo e psicologico e ha richiamato l'attenzione sull'effetto che le innovazioni tecnologiche hanno sulla psicologia degli individui.
I cambiamenti intervenuti nell'area del concepimento nell'arco dell'ultima generazione ci costringono a ripensare l'evento della nascita secondo modalità impensabili fino a pochi decenni fa.
La separazione della sessualità dalla fecondazione (attraverso i contraccettivi prima, con la fecondazione assistita poi) ha interrotto la linearità della catena generativa, violando le Colonne d'Ercole di fronte alle quali il desiderio e la possibilità di maternità e paternità si erano tradizionalmente fermati.
La generazione sganciata dalla sessualità e fecondità diventa un evento esterno affidato all'istituzione medica.
I nostri tradizionali schemi di riferimento in merito alla nascita della vita, alla malattia, alla morte risultano alterati. Anche i confini personali e l'aggancio all'origine sono ridisegnati attraverso l'intervento e l'investimento di altre figure e la presenza di terzi (per esempio: l'équipe medica, il donatore, la donatrice, l'utero in affitto).
Le nuove opportunità aperte dalle tecniche di procreazione assistita, se da un lato hanno allargato e continuano ad allargare l'ambito delle possibilità terapeutiche, dall'altro si configurano esse stesse come metodologie riproduttive alternative. Ciò può ingenerare angosce profonde, alle quali, qualora non siano riconosciute, si tende a rispondere con il rigetto e il rifiuto del nuovo.
Gli sviluppi delle biotecnologie danno corpo e realizzazione concreta ai fantasmi e alle fantasie, che hanno accompagnato l'evoluzione dell'uomo e che sono alla base delle sue costruzioni mitologiche, in particolare alla fantasia di infrangere i limiti impostigli dalla sessualità e dalla morte.
Esiste dunque un problema di mutamenti introdotti dalle biotecnologie dell'arco degli ultimi 25/30 anni che tocca in maniera radicale i termini delle relazioni a cui eravamo abituati, sia delle relazioni con noi stessi e con il nostro corpo, sia delle relazioni con gli altri. La pervasività delle ricadute tecnologiche non risparmia la vita psicologica e affettiva degli individui, che di queste tecnologie sono contemporaneamente oggetti e soggetti.
Da un po' di tempo si è incominciato a considerare la complessità delle dinamiche emotive e psicologiche che tutto ciò suscita, nonché le conseguenze di ciò sul nostro modo di concepirci e di concepire le relazioni. Si tratta, in definitiva, di riconoscere che è il tipo di relazione di filiazione e parentale che sta cambiando e di riconoscere l'impatto emotivo che innovazioni di tale portata hanno sull'individuo umano e sullo stesso concetto di persona.
All'ampliarsi e al complicarsi delle tecniche a disposizione corrisponde una sempre più diffusa consapevolezza della necessità di un concomitante sussidio psicologico per quanto riguarda i pazienti impegnati in queste procedure. Al prezzo degli esiti e alla possibilità di integrare una ridefinizione della nostra identità biologica contribuirà, infatti, la nostra capacità di elaborare e aiutare ad elaborare questi cambiamenti che rappresentano prima di tutto un ampliamento e un incremento di complessità.
Dalla presentazione della monografia "Nascere nell'era delle biotecnologie". L'incontro si è svolto giovedì 13 maggio 2004, presso la Fondazione Adriano Olivetti, con il patrocinio de Il Pensiero Scientifico Editore e Richard e Piggle. Studi psicoanalitici del bambino e dell'adolescente.
Alla serata, coordinata dalla dottoressa Paola Marion (psicoanalista), erano presenti la professoressa Isabella Coghi (ginecologa), il professor Sebastiano Maffettone (bioetico) e la professoressa Malde Vigneri (psicoanalista).
L'argomento è ampliamente trattato nel numero 3/2003 della rivista Richard
e Piggle. Chi fosse interessato ad acquistare il fascicolo può telefonare
al numero verde 800-25962.
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