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A cura di Norina Wendy Di Blasio
Anoressie, bulimie, obesità complicate da disturbi dell’alimentazione e da altri sintomi psicopatologici sono patologie divenute sempre più frequenti, pericolose e costose – per chi ne soffre, per le famiglie, per la società. Per milioni di giovani il cibo si è trasformato in un nemico. Come è potuto accadere? Come è avvenuta la saldatura tra modelli culturali di vita e forme patologiche? C'è un rapporto fra il nostro attuale modo di considerare il cibo e di vivere il nutrimento e la strada che quei giovani hanno iniziato a percorrere?
Queste alcune delle domande alle quali abbiamo provato a rispondere insieme a Laura Dalla Ragione e Maria Gabriella Gentile.
Un
peso corporeo almeno del 15%
inferiore di quello atteso (perso o mai raggiunto) che si accompagna
al rifiuto di mantenere il peso al di
sopra o al peso minimo per età e statura.
Ricorrenti abbuffate, in cui grandi quantità di
cibo sono consumate in brevi periodi di tempo,
che sono accompagnate dalla sensazione di
perdita del controllo – non si sa cosa
e quanto si sta mangiando, e non si riesce
a smettere.
Ricorrenti episodi caratterizzati dalla perdita
di controllo alimentare, in cui grandi quantità di cibo sono consumate in brevi periodi di tempo
e si ha la sensazione di perdita del controllo – non si sa cosa e quanto
si sta mangiando e non si riesce a smettere.Argomenti correlati: Alimentazione e dieta, Amenorrea, Calcola l'indice di massa corporea (IMC), Fisiologia del sistema riproduttivo, Obesità.
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