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Enciclopedia

 
Depressione
 

Talvolta capita di sentirsi malinconici, sconfortati, tristi, specialmente se si è dovuto affrontare un evento stressante o doloroso. Questi occasionali turbamenti dell’umore vengono considerati normali reazioni fisiologiche alle vicende della vita ed in breve tempo si recupera l'abituale equilibrio emotivo.

La depressione è invece una sindrome che coinvolge il corpo ed i pensieri, è caratterizzata da una serie di sintomi come l’abbassamento del tono dell’umore, l’abbattimento, la prostrazione fisica e psichica che permangono per settimane, per mesi senza che nel paziente si affacci uno spiraglio di positività e di serenità con gravi ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa.

La depressione è un problema che colpisce ogni anno milioni di persone in tutto il mondo e che può esordire in qualsiasi periodo della vita, anche se negli ultimi tempi sembra aumentata la vulnerabilità delle giovani generazioni.

La depressione può insorgere senza un motivo o per una causa apparente oppure può comparire successivamente al verificarsi di un fattore scatenante come la perdita di una persona cara, dei guai finanziari, la fine di un matrimonio, un periodo di stress, ecc.

Le cause di insorgenza della depressione in una persona sono molteplici e di diversa natura: fattori genetici, biologici, ambientali e psicologici possono contribuire a rendere un soggetto più “sensibile” di altri alla malattia depressiva.

In alcuni casi la depressione può svilupparsi successivamente alla presenza di altre patologie mediche (ad esempio disordini endocrini o morbo di Parkinson), alla somministrazione di alcuni farmaci, all’abuso di sostanze alcoliche e di droghe.

Le donne vengono colpite dalla depressione con una frequenza doppia rispetto agli uomini e manifestano in genere anche un maggior numero di sintomi. La ragione per cui la depressione colpisce più le donne può essere in parte riconducibile alle variazioni ormonali che caratterizzano alcuni momenti particolari della vita di una donna come il periodo successivo al parto, la menopausa, il periodo precedente la mestruazione e che la rendono più sensibile al rischio "depressione".

Si pensa che la genesi della depressione sia almeno in parte collegata ad alterazioni biochimiche cerebrali ed in particolare ad una diminuzione della produzione di neurotrasmettitori (serotonina, noradrenalina, dopamina), sostanze chimiche deputate alla trasmissione dell’impulso nervoso.

I sintomi della depressione sono numerosi; la tristezza, l'abbattimento, la disistima e l’insoddisfazione si accompagnano spesso a rallentamento o agitazione psicomotoria, irritabilità, insicurezza, ansia, disinteresse per le attività quotidiane, diminuzione del desiderio sessuale, perdita o aumento di appetito, alterazioni del sonno, spossatezza, perdita di concentrazione, incapacità ad affrontare le situazioni ed a prendere decisioni, dolori alla testa, difficoltà digestive, dolori alla schiena.

La persona depressa può apparire distaccata oltre che dal lavoro e dagli hobby anche dagli amici e dalle persone più care.

Nelle forme depressive gravi il paziente si ritira da ogni attività, si isola e trascorre la maggior parte del tempo a letto, non cura più il proprio aspetto e la propria igiene personale. Può addirittura arrivare a sviluppare pensieri di morte e fantasie autolesive che possono condurre a tentativi di suicidio.

Alcune persone provano pochi sintomi, in altre ne compaiono molti; la gravità della sintomatologia varia da soggetto a soggetto ed in ogni singolo paziente può subire modifiche nel corso del tempo.

Esistono molteplici forme cliniche di depressione che si differenziano per sintomatologia, decorso, gravità e persistenza:

  • la depressione maggiore che si manifesta con la comparsa durante il corso della vita di uno o più episodi depressivi maggiori; questi episodi sono caratterizzati da una combinazione di sintomi depressivi che sono presenti per buona parte del giorno, tutti i giorni, per un periodo di almeno due settimane
  • la distimia, un tipo di depressione meno grave, caratterizzato dalla comparsa di sintomi depressivi cronici a lungo termine ovvero di una sintomatologia meno intensa e meno grave rispetto a quella che si manifesta durante un episodio depressivo maggiore, ma più persistente nel tempo;
  • il disturbo bipolare, grave forma di depressione, caratterizzato da ciclici cambiamenti di umore in cui episodi depressivi si alternano ad episodi ipomaniacali (di lieve entità) o maniacali (di grave entità) in cui il soggetto manifesta euforia eccessiva, esagerata stima di sé, loquacità, facilità a distrarsi, pensieri che si susseguono rapidamente, diminuito bisogno di dormire, aumento del desiderio sessuale, aumento dell’attività lavorativa, sociale e ricreativa che porta la persona ad eccessi anche dannosi (comportamenti sessuali a rischio, investimenti affrettati, spese sconsiderate ecc.).

I disturbi depressivi spesso interferiscono con il normale svolgersi della vita quotidiana e causano dolore e sofferenza non solo a chi soffre di questi disturbi ma anche a chi sta loro vicino. Molte persone depresse non cercano un aiuto medico e magari si rifugiano in rimedi “pericolosi” come l’abuso di sostanze alcoliche o l’assunzione di farmaci procurati senza prescrizione medica. Le persone con una malattia depressiva non possono reagire da sole e liberarsi così dalla depressione ma hanno bisogno di essere seguite e curate adeguatamente da personale medico.

La depressione può essere curata e prima si comincia la terapia più rapida e completa è la guarigione. Il primo passo è rivolgersi al proprio medico il quale una volta esclusa l’eventualità che la sintomatologia derivi da una patologia di origine organica potrà, in alcuni casi, avviare lui stesso il trattamento altrimenti indirizzare il paziente dallo specialista. Sarà suo compito formulare una diagnosi precisa individuando il tipo di depressione del paziente e decidere di conseguenza quale sia il tipo di intervento più opportuno e più efficace in funzione della diagnosi e della causa della depressione.

Le cure della depressione sono di tipo farmacologico e psicoterapeutico: non esiste un trattamento antidepressivo efficace per chiunque, la scelta del miglior trattamento terapeutico è una questione individuale.

La terapia della depressione si avvale oggi di molti farmaci antidepressivi, sicuri e ben tollerati, che mirano ad incrementare la quantità di neurotrasmettitori utilizzabili dai recettori cerebrali e che possono alleviare i sintomi in poche settimane.

Ad alcune persone basta l’assunzione controllata di farmaci specifici per curare i sintomi della depressione e per riprendere le normali attività quotidiane. In altri casi invece può rivelarsi molto utile combinare la terapia farmacologica con la psicoterapia che ha lo scopo di aiutare il paziente ad elaborare strategie per combattere ed affrontare la depressione tramite l’identificazione di quelle situazioni problematiche della propria vita che possono in qualche modo essere associate all’insorgenza della sindrome stessa.

È importante seguire il trattamento terapeutico prescritto con scrupolo, costanza e pazienza perché per ottenere dei risultati evidenti deve trascorrere un certo tempo dall’inizio della cura. Inoltre qualsiasi problema o effetto correlato al trattamento deve essere prontamente segnalato al proprio dottore perché solamente il medico può modificare un dosaggio, sostituire un farmaco, interrompere una terapia e prescrivere una cura antidepressiva di mantenimento per impedire le ricadute.