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Guide

 
Come leggere le analisi
 
Esami del sangue
Infettivologia
Tecniche diagnostiche
 
 
A cura di Giancarlo Bausano
Medico Internista, ASL RM B, Roma
 
 
Colposcopia  
   
 
   
 
Cos'è?

La colposcopia è una indagine che permette di osservare il collo dell'utero (cioè la parte che sporge nella vagina), attraverso un apparecchio provvisto di speciali lenti ad ingrandimento (colposcopio), ed effettuare eventualmente dei prelievi di tessuto mirati nel punto in cui venga individuata una alterazione meritevole di esame istologico.
 
Perché si fa?

Se, dopo aver eseguito il Pap test, il medico scopre la presenza di qualche alterazione non semplicemente infiammatoria, può decidere di eseguire una colposcopia che spesso viene abbinata ad un prelievo di tessuto del collo dell'utero (biopsia cervicale). In questo modo si può ottenere una diagnosi definitiva, individuando la presenza e la natura di una lesione del collo, oppure si può escludere l'esistenza di una patologia in questa sede ed indirizzare le ricerche in altre parti dell'utero. In tutti i casi di Pap test anormale, la colposcopia deve essere estesa anche alla vagina.
Qualche volta la colposcopia viene richiesta se la donna riferisce di aver avuto perdite di sangue o dolori ne corso di rapporti sessuali.
 
Come si esegue?

L'esame non va eseguito in epoca mestruale. Il giorno precedente è bene evitare rapporti sessuali e l'uso di creme o ovuli intravaginali. Come per altri accertamenti analoghi, la donna si sdraia sul lettino nella classica posizione ginecologica e il medico, dopo aver inserito uno speculum nella vagina, applica con un tampone alcune gocce di un liquido a base di aceto che serve a facilitare la visione di eventuali zone anormali del collo dell'utero, che assumono un colorito biancastro. Il colposcopio viene collocato all'esterno della vagina e il medico guarda attraverso di esso. In presenza di eventuali alterazioni vengono eseguite le biopsie, che non sono dolorose, ma possono provocare talvolta modeste perdite di sangue. La colposcopia di per sé non comporta rischi, mentre le biopsie possono in rari casi provocare infezioni o perdite di sangue più consistenti che richiedono un trattamento particolare.
Terminato l'esame si possono riprendere regolarmente le proprie attività, usando eventualmente un assorbente per le eventuali perdite di sangue ed astenendosi dai rapporti sessuali per qualche giorno.
 
Interpretazione dei risultati

Se, malgrado il Pap test anormale, la colposcopia risulta normale, è necessario in genere approfondire le ricerche nella parte più interna dell'utero. Qualora si sospetti una lesione all'interno della cavità uterina, può essere opportuno eseguire un esame endoscopico (isteroscopia) corredato eventualmente da una biopsia endometriale.
Se la colposcopia e le biopsie mettono in evidenza alterazioni definite come "displasia" (cioè, una lesione che può precedere la formazione del cancro) oppure un tumore in fase iniziale (carcinoma in situ) si procede, di solito qualche settimana più tardi, al trattamento che prevede la distruzione (per esempio, con la crioterapia) o l'asportazione locale (conizzazione) della lesione.
 
   
   
Argomenti correlati: La donna e il cancro, Pap test