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| A cura di Giancarlo Bausano Medico Internista, ASL RM B, Roma |
| Creatininemia | |
| Cos'è? Perché si fa? Come si esegue? Interpretazione dei risultati Creatininemia in gravidanza |
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| Cos'è? La creatininemia indica la quantità presente (concentrazione) nel sangue di una sostanza, la creatinina, prodotta dall'organismo e che deriva dal metabolismo della creatina, un costituente dei muscoli. La creatinina che circola nel sangue viene poi filtrata dai reni ed eliminata con le urine. La quantità di creatinina prodotta è legata unicamente allo sviluppo delle masse muscolari presenti in un determinato individuo e perciò può variare con l'età e con il sesso. Perché si fa? Come si esegue?
Interpretazione dei risultati La creatininemia (come anche l'azotemia) diminuisce già nel corso del primo trimestre e risulta inferiore di circa un terzo rispetto ai livelli normali al di fuori della gravidanza. Pertanto, i valori che sono considerati normali al di fuori della gravidanza possono essere un segno di alterazione nel funzionamento del rene. Un aumento di azotemia e creatininemia nel secondo e terzo trimestre può essere conseguenza di una condizione patologica tipica di questo periodo, caratterizzata da una riduzione della funzione renale associata ad ipertensione, riduzione della diuresi e forte ritenzione di liquidi nel corpo (preeclampsia). La creatininemia può aumentare anche per effetto di una insufficienza renale acuta che insorge alla fine della gravidanza, per lo più associata ad un cattivo funzionamento della placenta, o subito dopo il parto. |
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