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| A cura di Giancarlo Bausano Medico Internista, ASL RM B, Roma |
| Emocromo | |||||
| Cos'è? Perché si fa? Come si esegue? Interpretazione dei risultati |
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L'esame emocromocitometrico, comunemente detto emocromo, è forse l'esame di laboratorio più frequentemente richiesto insieme all'esame delle urine e consiste nel conteggio e nella valutazione delle caratteristiche principali delle cellule che si trovano sospese nella parte liquida del sangue (plasma). Vengono valutati i globuli rossi (numero e grandezza), i globuli bianchi (inclusi alcuni sottotipi), le piastrine, la quantità di emoglobina (HB) contenuta nei globuli rossi e l'ematocrito, cioè la percentuale di globuli rossi rispetto alla parte liquida del sangue. I globuli rossi sono indispensabili per rifornire di ossigeno (attraverso l'emoglobina) gli organi del corpo umano, i globuli bianchi sono importanti per combattere le infezioni, mentre le piastrine sono necessarie per la coagulazione del sangue. L'emocromo è il punto di partenza per qualunque esame dello stato di salute di un individuo. Esso indica prima di tutto se i tessuti che producono il sangue (specialmente il midollo osseo) funzionano regolarmente, ma fornisce anche informazioni preziose sul corretto funzionamento di molti altri organi. L'emocromo può essere alterato in caso di anemia, di leucemia o di infezioni e in certi casi questo si verifica prima che il paziente abbia qualche sintomo della malattia. È un esame rapido e poco costoso. Per effettuare l'analisi è sufficiente un prelievo di una piccola quantità di sangue da una vena del braccio, che va fatto a digiuno. Il conteggio delle cellule viene eseguito in laboratorio attraverso degli analizzatori automatici, ma può essere fatto anche con procedure manuali. La risposta dell'esame è disponibile di solito in poche ore. Globuli rossi. L'esame consiste nella determinazione del numero e della grandezza dei globuli rossi (GR) presenti in 1 millimetro cubo di sangue venoso. I valori normali dei globuli rossi della donna variano da 4 a 5 milioni. Quando la conta scende di più del 10%, si parla di "anemia". Questa può essere dovuta a carenza di ferro (molto frequente nella donna), emorragie, emolisi (rottura dei globuli rossi) oppure a insufficienza del midollo osseo (come nella leucemia). Una diminuzione del numero dei GR viene considerata normale in gravidanza, perché la ritenzione di liquidi porta ad una diminuzione relativa del GR rispetto alla parte liquida del sangue. Globuli bianchi. Il conteggio dei globuli bianchi (GB) presenti in 1 millimetro cubo di sangue oscilla normalmente da 5000 a 10000. Oltre al numero totale, l'esame fornisce anche il numero e le percentuali dei tipi principali di globuli bianchi presenti nel sangue. La funzione principale dei GB è quella di combattere le infezioni e di respingere i corpi estranei ai tessuti corporei. Un aumento dei leucociti totali (leucocitosi) indica in genere infezione, infiammazione o leucemia. Una diminuzione dei leucociti (leucopenia) si verifica in molte forme di insufficienza del midollo osseo, per esempio dopo una chemioterapia o una radioterapia antitumorale. Fra i sottotipi di leucociti, meritano di essere ricordati gli eosinofili, che aumentano nelle reazioni allergiche e nelle infezioni da parassiti e i linfociti che sono fondamentali per l produzione di anticorpi e diminuiscono per esempio in caso di infezione da HIV. Un aumento dei leucociti può anche non essere provocato da una malattia: il pasto, lo stress, l'attività fisica e la gravidanza possono causare leucocitosi. Piastrine. I valori normali oscillano fra 150.000 e 400.000 per millimetro cubo di sangue. Quando le piastrine sono meno di 100.000, si parla di piastrinopenia, mentre si parla di piastrinosi se il conteggio è superiore a 400.000. Piastrinopenia si può avere per emorragia, per aumentata funzione della milza (per esempio in caso di cirrosi epatica) o per effetto di medicine come l'aspirina, certi antibiotici o alcuni farmaci per il diabete. Un aumento delle piastrine può avvenire invece come compenso ad una grave emorragia, a causa di alcuni tumori maligni, dopo una permanenza in alta montagna o per l'uso di contraccettivi orali. Emoglobina. Nella donna i valori normali della HB oscillano fra 12 e 14 g. In generale i valori di emoglobina corrispondono assai bene a quelli dei globuli rossi. Quando l'Hb è inferiore a 11 g si parla di "anemia". Fra le cause, oltre a quelle già elencate sopra, vi è l'insufficienza renale, sia acuta che cronica. Una diminuzione relativa del valore di HB si verifica normalmente in gravidanza, perché la ritenzione di liquidi porta ad un aumento della parte liquida del sangue. |
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| Argomenti correlati: Contraccezione, Esame delle urine, La donna e il cancro, Test per l'HIV | |||||