Area Riservata

Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?

Newsletter

Iscriviti alla newsletter »
Leggi l'ultimo numero »

Guide

 
Come leggere le analisi
 
Esami del sangue

Infettivologia
Tecniche diagnostiche

 
 
A cura di Giancarlo Bausano
Medico Internista, ASL RM B, Roma
 
 
Esame delle urine  
   
 
 
 
Cos'è?

È un esame molto semplice ed economico che valuta la quantità, l'aspetto esteriore e, soprattutto, le sostanze che si trovano disciolte nelle urine. L'urina è il liquido prodotto dai reni che filtrano il sangue per depurarlo dalle scorie prodotte dal metabolismo. Tramite l'urina, infatti, vengono eliminati dall'organismo i prodotti di scarto, l'acqua e le sostanze in eccesso di cui il corpo non ha più bisogno.
 
Perché si fa?

L'esame permette di farsi un'idea rapida della funzione renale e dell'integrità di tutto l'apparato urinario (reni, ureteri, vescica, uretra). Si tratta di un esame di screening utile, soprattutto per gli individui a rischio di malattie urinarie, come i diabetici, le persone anziane e le donne in gravidanza. Spesso l'analisi viene integrata dalla esecuzione di un esame colturale delle urine (urinocoltura) che serve a confermare l'eventuale presenza di una infezione delle vie urinarie, precedentemente sospettata attraverso l'esame generale delle urine.
 
Come si esegue?

Per ottenere risultati attendibili è indispensabile una raccolta corretta del campione ed un'analisi tempestiva. È sufficiente di solito raccogliere una piccola quantità delle prime urine emesse il mattino in un piccolo recipiente sterile acquistato in farmacia. Sono importanti la pulizia dei genitali esterni, in particolare nelle donne, e l'esecuzione dell'esame non oltre un'ora dalla raccolta. Questo evita il possibile inquinamento con materiale esterno alle vie urinarie (per esempio, le secrezioni vaginali) e l'alterazione di alcuni caratteri delle urine a causa dei microbi che possono svilupparsi quando l'urina rimane a lungo a contatto con l'aria. Se non fosse possibile portare le urine in laboratorio subito dopo la raccolta, è necessario conservare il campione in frigorifero.

In laboratorio le urine vengono prima analizzate con delle sottili strisce (stick) composte da reagenti chimici che, in base alla variazione del colore, indicano quali sostanze sono presenti, poi centrifugate per 5 minuti e, infine, analizzate al microscopio per contare i globuli rossi e bianchi, eventuali cellule, cristalli, etc.
 

Interpretazione dei risultati

Valori normali
Volume 600-1500 ml al dì
(dipende dalla quantità di liquidi bevuti)
Aspetto Limpido
Colore Giallo paglierino
pH 4,5-8
Peso specifico 1003-1030
 
Esame del sedimento
Globuli rossi 0-2 per campo
Globuli bianchi 4-8 per campo
Cilindri Assenti
Cristalli Assenti
Cellule epiteliali Rare

In condizioni normali le urine hanno un colore giallastro, più o meno intenso in base alla loro concentrazione: una persona assetata elimina urine concentrate ("cariche"), mentre, dopo avere bevuto molti liquidi, il colore è quasi assente ("come acqua"). Lo stesso aspetto si può osservare dopo aver preso un diuretico.
La presenza nelle urine di zucchero (glucosio), sangue (visibile ad occhio nudo o solo al microscopio sotto forma di globuli rossi e/o bianchi) e proteine (oltre una minima quantità che è considerata normale) è generalmente un reperto patologico che richiede un approfondimento.

Attenzione!

  • La presenza di sangue nelle urine può essere dovuta alla contaminazione di sangue di origine mestruale: pertanto durante le mestruazioni è bene evitare di effettuare un'analisi delle urine.
  • L'ingestione di alcuni farmaci può alterare il colore delle urine. Questo produce un colorito che va dal giallo-carico fino al rosso-arancio e può far pensare erroneamente alla presenza di sangue.

Approfondimento

Nel loro normale funzionamento, i reni non lasciano passare le proteine nell'urina poiché si tratta di sostanze molto importanti per l'organismo e non possono essere smaltite. A volte, tuttavia, alcune proteine possono essere presenti in quantità minime e non patologiche (per esempio, dopo uno sforzo fisico, per un colpo di calore o durante una malattia febbrile). Una concentrazione più significativa di proteine nelle urine può essere, invece, causata da anemia, avvelenamento (da arsenico, bismuto e mercurio), cistite, diabete, nefrite, gotta, o gravidanza.

Anche il glucosio, in condizioni normali, deve essere assente, perché i reni provvedono al suo completo riassorbimento. Se compare nelle urine, quindi, può essere la spia di diabete, problemi alla tiroide oppure l'effetto dell'assunzione di alcuni farmaci come cortisone, diuretici o ormoni femminili (contraccettivi).

Se all'esame del sedimento urinario si nota un numero eccessivo di globuli bianchi (più di 10 per campo) è possibile che vi sia un'infezione delle vie urinarie: in questi casi è indicata l'esecuzione di una urinocoltura.
Normalmente i globuli rossi dovrebbero essere assenti nelle urine o presenti in quantità modeste. La loro presenza nell'urina viene definita ematuria. Le cause più frequenti di questo disturbo possono essere la presenza di una disfunzione nella coagulazione del sangue, calcoli renali, nefrite, tumori benigni e maligni, e, nella donna, di sangue mestruale. L'ematuria può essere causata anche dall'assunzione di alcuni farmaci (aspirina, salicilati, atropina, sulfamidici ed anticoagulanti).

In alcune condizioni normali (prolungata posizione in piedi, sforzi fisici) o patologiche (febbre) ci può essere un lieve aumento di globuli rossi, bianchi o proteine senza che ciò indichi un danno renale.

I cilindri - piccoli agglomerati di proteine o di altri elementi che si formano nei reni - normalmente sono assenti nel sedimento urinario e la loro presenza può indicare una sofferenza diretta dei reni. Nelle urine sono, infine, spesso presenti cristalli anche in assenza di particolari problemi. I più comuni sono il fosfato di calcio, i cristalli di acido urico e l'ossalato di calcio.

 
Esame delle urine in gravidanza

Esami frequenti delle urine sono utili in gravidanza perché permettono di individuare precocemente alcune condizioni patologiche tipiche di questo periodo.
In gravidanza è, tuttavia, normale riscontrare un lieve aumento nelle urine sia della quantità di glucosio sia di proteine: incremento legato ad un aumento "fisiologico" della funzione di filtro svolta dal rene nelle donne incinte. Pertanto, i reperti in questo caso non necessariamente costituiscono l'espressione di una malattia renale in atto o il peggioramento di una malattia preesistente.
Un aumento eccessivo dello zucchero nelle urine, che coincide sempre con un aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia), può essere indizio di un diabete iniziato in gravidanza.
L'aumento delle proteine urinarie in gravidanza può dipendere essenzialmente da due cause:

  • la comparsa di una gestosi, malattia tipica della gravidanza che può essere pericolosa sia per la madre sia per il feto
  • l'aggravamento di una malattia renale preesistente.