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A cura di Giancarlo Bausano
Medico Internista, ASL RM B, Roma
 
 
Test del muco cervicale  
   
 
   
 
Cos'è?

Il test del muco cervicale (o post-coital test) è l'analisi delle caratteristiche del muco prodotto dal rivestimento interno del collo dell'utero. Le caratteristiche del muco cervicale sono regolate dagli ormoni estrogeni e quindi variano con le diverse fasi del ciclo mestruale: nel periodo dell'ovulazione il muco si trasforma in modo da facilitare il passaggio del seme maschile dalla vagina all'utero, mentre nelle altre fasi del ciclo funziona come una barriera nei confronti degli spermatozoi. Il post-coital test è l'analisi "dal vivo" dei rapporti fra il muco cervicale della donna e il liquido seminale prodotto dal partner, prelevati dopo un rapporto sessuale.
 
Perché si fa?

L'analisi dei cambiamenti del muco nel corso del ciclo mestruale è importante per individuare correttamente l'epoca dell'ovulazione. Insieme alla rilevazione della temperatura basale, che si innalza subito dopo l'ovulazione, il test è utile per stabilire il periodo di massima fertilità e, quindi, per indicare alla coppia che desidera un figlio, il momento giusto per avere un rapporto sessuale. Il test assume perciò una particolare importanza nei casi in cui i cicli sono irregolari. Il post-coital test serve poi a stabilire se le caratteristiche del muco prodotto nel periodo ovulatorio sono compatibili con gli spermatozoi e, quindi, in grado di facilitarne il passaggio dalla vagina verso l'utero e le tube. Pertanto, il post-coital test fa parte degli esami da eseguire per lo studio della sterilità di coppia. L'esame non è in grado di stabilire se una gravidanza avrà successo, ma può essere utile per determinare quei casi in cui, per mancanza di compatibilità fra muco e spermatozoi, sono necessarie cure particolari o, ad esempio, una inseminazione intrauterina.
 
Come si esegue?

È di importanza cruciale scegliere il momento giusto per eseguire il test, perché solo nel breve periodo dell'ovulazione il muco cervicale assume caratteristiche tali da renderlo "non ostile" nei confronti degli spermatozoi. Dopo aver individuato il periodo presumibile dell'ovulazione, è necessario avere un rapporto sessuale e, quindi, recarsi presso lo studio del ginecologo (o il laboratorio prescelto per l'analisi) entro 4-10 ore dal rapporto. Dopo aver inserito uno speculum in vagina, l'operatore effettuerà un piccolo prelievo di muco che è assolutamente indolore. Il muco verrà successivamente esaminato al microscopio. È indispensabile, fra il rapporto sessuale e il prelievo di muco, non impiegare lubrificanti o lavande ed evitare di fare il bagno.
 
Interpretazione dei risultati

Ottenuto il campione cervicale, vengono esaminati la qualità del muco, il numero di spermatozoi presenti e la presenza di movimenti normali. Il risultato del test è normale se, nel periodo dell'ovulazione, il muco risulta molto più abbondante del solito, estremamente fluido e con poche cellule, salvo ovviamente una quantità sufficiente di spermatozoi vivi e mobili. Inoltre, quando viene lasciato essiccare sul vetrino, il muco deve assumere un tipico aspetto "a foglia di felce" ed essere estremamente filante.
Le caratteristiche del muco possono risultare anormali se la donna
  1. ha una infezione cervico-vaginale
  2. ha subìto precedenti interventi sul collo dell'utero
  3. prende farmaci, fra cui il clomifene (che serve per stimolare l'ovulazione) o i contraccettivi orali
  4. è in un periodo del ciclo che non corrisponde alla ovulazione.
 
   
   
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