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| A cura di Giancarlo Bausano Medico Internista, ASL RM B, Roma |
| Paratormone | |||||
| Cos'è? Perché si fa? Come si esegue? Interpretazione dei risultati |
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È una analisi che serve a misurare la quantità nel sangue del paratormone, un ormone prodotto dalle paratiroidi, un gruppo di quattro ghiandole situate nel collo in stretta vicinanza della tiroide. Il paratormone è il principale ormone responsabile della regolazione del calcio nel nostro corpo perché è in grado di liberare il calcio dalle ossa, impedirne la perdita con le urine e favorirne l'assorbimento nell'intestino. Di norma, la produzione di paratormone viene regolata essenzialmente dal valore della calcemia, cioè aumenta o diminuisce in rapporto al livello del calcio nel sangue. In genere, questa analisi viene richiesta in seguito al riscontro di una calcemia anormale. Una calcemia alterata, oltre ad essere pericolosa di per sé per la salute, può essere provocata da una serie di malattie, fra cui anche una alterata produzione di paratormone da parte delle ghiandole paratiroidi. Ad esempio, una ipocalcemia può essere causata da un ipopararatiroidismo, cioè da una ridotta produzione di paratormone mentre, al contrario, una ipercalcemia può essere provocata da una aumentata produzione di paratormone da parte delle ghiandole paratiroidi: quest'ultima condizione, di solito relativamente benigna, colpisce soprattutto le persone dopo i 60 anni e qualche volta richiede un intervento chirurgico per asportare le ghiandole che funzionano "troppo". Per questa analisi è sufficiente un prelievo di sangue, a digiuno, da un una vena del braccio o della mano. La risposta dovrebbe essere pronta entro 3 giorni. I valori normali variano molto a seconda dei laboratori di analisi e quindi vanno preventivamente controllati prima di interpretare i risultati. Vale comunque la regola che a valori di paratormone elevati corrispondono valori bassi del calcio nel sangue e viceversa. Un aumento dei valori indica la presenza di un iperparatirodismo che può essere "primitivo" o secondario ad altre malattie fra cui l'insufficienza renale, il rachitismo o malattie intestinali che provocano un cattivo assorbimento del calcio. Una diminuzione dei valori indica la presenza di una difettosa produzione dell'ormone (ipopararatiroidsmo) che si può verificare per esempio dopo un intervento chirurgico sulla tiroide nel corso del quale sia stata involontariamente asportata una parte delle ghiandole paratiroidi. |
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