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| Contraccezione ormonale: nuove conferme, ma serve più informazione |
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| lunedì 29 giugno 2009 |
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| La contraccezione ormonale sembra avere un effetto protettivo contro la vaginosi batterica. Tuttavia, le donne sembrano ancora non conoscerla a fondo. |
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Contraccezione ormonale alleata contro la vaginosi batterica
Lo studio di coorte, pubblicato sulla rivista Contraception, ha osservato prospetticamente un gruppo di 330 donne in età fertile, coinvolte in un programma contraccettivo, dall'aprile 2005 all'ottobre 2006, da due gruppi di lavoro sulle malattie a trasmissione sessuale di Baltimora. Le partecipanti hanno scelto quali contraccettivi assumere e la vaginosi batterica è stata diagnosticata applicando i criteri di Amsel's. Dall'analisi dei dati è emerso che l'uso del solo progestinico e dei contraccettivi ormonali risultava associato ad una diminuzione del rischio di vaginosi batterica se confrontato con l'uso di anticoncezionali non ormonali.
Dagli studiosi statunitensi arriva un ulteriore tassello alla corretta e completa informazione sulla contraccezione ormonale.
Contraccezione ormonale: cresce l'offerta e la sicurezza contraccettiva
La ricerca scientifica, dalla sua, si muove verso un'offerta diversificata e crescente di contraccettivi ormonali innovativi - per molecola, dosaggio e modalità di somministrazione - tanto da permettere alla donna di personalizzare la scelta avvicinandola sempre di più alle specifiche esigenze di ogni fase della sua vita.
Le evidenze in favore dell'efficacia delle nuove vie di somministrazione non mancano. Una revisione sistematica della Cochrane Collaboration fa il punto su cerotto contraccettivo e anello vaginale, comparandone l'efficacia contraccettiva, la regolarizzazione del ciclo, la compliance e la sicurezza con quelle di altri contraccettivi orali combinati (COC). L'efficacia dei due nuovi metodi è garantita al pari degli altri metodi ormonali. La compliance, cioè la capacità di aderire alla scelta contraccettiva e di rispettare il regime posologico, risulta addirittura maggiore con il cerotto rispetto ai COC, in particolare nelle donne più giovani, quelle più esposte al rischio di dimenticanza. Con l'anello risultano lievemente ridotti gli effetti come nausea e tensione al seno, ma aumentano le perdite e i disturbi vaginali, rispetto ai COC.
Ma, pur offrendo la maggiore garanzia nella prevenzione dalle gravidanze indesiderate e vantaggi per la salute, e nonostante un'offerta sempre più ricca, la contraccezione ormonale resta avvolta in una nebbia di paure e tabù, che ne determina la scarsa diffusione. Le donne, soprattutto le più giovani, continuano ad essere reticenti all'uso.
Quanto ne sanno le più giovani di novità in tema di contraccezione?
Stando ad una ricerca recentemente pubblicata dal Journal of Family Planning Reproductive Health Care, le più giovani sanno poco di nuovi metodi e in generale sono poco interessate alla contraccezione. Lo studio ha valutato la loro conoscenza di cerotto contraccettivo, anello vaginale e impianto sottocutaneo, rispetto a temi specifici come costo, efficacia, sicurezza ed effetti collaterali, invasività e discrezione. Le risposte sono state estremamente variabili e legate alle esperienze specifiche (attitudine nei confronti della gravidanza, conoscenza dei metodi ormonali più classici, precedenti esperiene di gravidanze) e allo scarso accesso all'informazione, indicando questo ultimo fronte come quello al quale il medico deve prestare una maggiore attenzione.
Eppure, una maggiore conoscenza dell'offerta disponibile gioverebbe a scelte contraccettive più consapevoli e funzionali, favorendo la riduzione delle gravidanze indesiderate, del ricorso all'aborto e alla pillola del giorno dopo (altissimo tra le più giovani).
A chi spetta informare le donne?
Come ha ricordato la professoressa Alessandra Graziottin, all'ultimo congresso della Società Italiana di Contraccezione: “Il ruolo del ginecologo e del medico di base è fondamentale perché la paziente scelga consapevolmente il proprio contraccettivo e comprenda la metodologia prescritta. Solo così il metodo scelto saprà offrirle, a parità di sicurezza contraccettiva teorica, il minor numero possibile di effetti collaterali, che nella vita reale si traduce anche in una maggiore compliance e, dunque, in una maggiore sicurezza contraccettiva reale”. Nelle mani della donna reste il compito importante di capire quanto la contraccezione sia un aspetto fondamentale della propria salute sessuale e riproduttiva.
Norina Wendy Di Blasio e Giulia Volpe |
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Fonte:
Rifkina SB, Smithbc MR, Brotman RM. Ormonal contraception and risk of bacterial vaginosis diagnosis in an observational study of women attending STD clinics in Baltimore, MD. Contraception 2009; 80: 63-7.
Say R, et al. Contraceptive choice for young people. J Fam Plann Reprod Health Care 2009; 35 (2): 81-5
Lopez, L M, Grimes, D A, Gallo, M F, Schulz, K F. Skin patch and vaginal ring versus combined oral contraceptives for contraception. Cochrane Database Syst Rev (1): CD003552 2008
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