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Archivio 2009  
   
Firmato alle Pari Opportunità il protocollo per l'Endometriosi  
mercoledì 22 luglio 2009  
   
Governo ed Enti Sociali si uniscono nella lotta all'endometriosi, fissando gli obiettivi primari con un protocollo a sostegno delle donne afflitte dalla malattia.  
   
Questa mattina, al Ministero delle Pari Opportunità, Mara Carfagna e i Presidenti di Inps, Inail, Ias e della Fondazione Italiana Endometriosi si sono dati appuntamento per firmare il Protocollo d'intesa sull'endometriosi. Una malattia che colpisce ad oggi ben 3 milioni di italiane in età fertile (dati ONU), ma "sottovalutata", come nota il presidente dell'Inail Fabio Sartori, dal punto di vista della diffusione, della gravità e dei costi sociali e sanitari (secondo la Comunità Europea, 6 miliardi annui in Italia).
Chi ne soffre deve fronteggiare non solo una sintomatologia complessa e invalidante, ma anche le pesanti ripercussioni che si verificano a scuola o sul posto di lavoro, dove spesso compagni o colleghi, insegnanti o capi ufficio, non giustificano i limiti imposti dalla malattia al rendimento quotidiano.
Da una ricerca condotta su territorio nazionale dalla Fondazione Italiana Endometriosi su un campione di 416 donne emerge, infatti, che ben il 72% delle intervistate si sente condizionato negativamente nella vita sociale e professionale.

Ma che cos'è l'endometriosi e perchè la sua sintomatologia risulta per molte così gravemente invalidante?
È una malattia progressiva di alcune cellule della mucosa uterina (quelle - appunto - dell'endometrio) che si impiantano al di fuori dell'utero, creando focolai nelle ovaie, nell'intestino, nella vescica o, più raramente, in altri organi. Tali focolai, reagendo alle stimolazioni ormonali e ad alcuni inquinanti ambientali (come ad esempio gli endocrine distruptor contenuti in molti prodotti industriali e quindi presenti anche sul luogo di lavoro), provocano forti dolori, particolarmente acuti durante mestruazioni, ovulazione e rapporti sessuali, e stanchezza fisica, fino a compromettere talvolta la capacità procreativa della donna.

Ad aggravare ulteriormente lo stato di chi è colpito da endometriosi, un iter diagnostico lungo e dispendioso, a cui si aggiunge l'atteggiamento molto comune di chi, per timore o inconsapevolezza, tace a lungo i sintomi, li sottovaluta o rimanda ad altre cause. La diagnosi tardiva (in media circa 9 anni), che caratterizza lo sviluppo cronico della malattia, è dunque tra i primi obiettivi che il nuovo protocollo d'intesa si prefigge di colpire: ''Non fa che peggiorare le condizioni di vita di chi soffre di questa patologia - commenta Pietro Giulio Signorile, presidente Fondazione italiana endometriosi - Prima della diagnosi, infatti, spesso le donne fanno fatica a essere credute".

Stimolando informazione, comunicazione e ricerca e promuovendo campagne di sensibilizzazione, il documento mira a sconfiggere l'emarginazione che affligge i malati, favorendo prevenzione e terapia, tanto più efficaci quanto più precoce la diagnosi.
Il protocollo prevede inoltre la costituzione di un tavolo tecnico presso il Ministero delle Pari Opportunità che verifichi e valuti strumenti normativo-istituzionali allo scopo di promuovere il sostegno a chi è affetta o a rischio di endometriosi. "Sono questi i punti salienti dai quali partiremo per combattere l'unica malattia di genere che colpisce il 30% delle donne in eta' fertile - dichiara il Ministro Carfagna - Da oggi riflettori accesi e guerra all'endometriosi: dobbiamo cercare di mettere fine alla sofferenza delle donne che soffrono di questa patologia".

Ad assistere alla firma, anche una rappresentanza femminile di casi emblematici di endometriosi "A causa della serie di interventi chirurgici e delle assenze dal lavoro, dovute alle conseguenze operatorie e ai dolori che tuttavia continuavano ad affliggermi – racconta Nicoletta, 31 anni, da 6 affetta da endometriosi - sono stata costretta a licenziarmi". Così finisce la sua carriera, come quella di altre donne presenti, più o meno giovani di lei, a conferma della necessità di un intervento sinergico che affronti il problema nei suoi molteplici aspetti psicologici e sociali.

giulia volpe
 
   
Con un grant educazionale di  In collaborazione con JANSSEN-CILAG