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Archivio 2010  
   
La FDA approva la pillola dei 5 giorni dopo  
martedì 31 agosto 2010  
   
Un nuovo contraccettivo d'emergenza ha ottenuto l'approvazione unanime della Food and Drug Administration, dopo che il comitato consultivo sulla salute riproduttiva, riunitosi lo scorso giugno, ne ha valutato i dati su efficacia e sicurezza.  
   
La nuova pillola, basata sull'azione di un ormone che inibisce o ritarda l'ovulazione - può essere assunta entro 5 giorni (120 ore) dopo il rapporto a rischio, per mancata assunzione del metodo contraccettivo o per assenza di protezione di barriera. I suoi effetti collaterali più comuni, osservati nel corso dei due studi clinici di terzo livello che ne hanno preceduto l'approvazione, sono simili a quelli prodotti dalla pillola del giorno dopo, che agisce invece entro le 72 ore successive al rapporto sessuale: mal di testa, nausea, dolori addominali, dismenorrea, fatica e spossatezza.

Il farmaco, che grazie al via libera della FDA è disponibile su prescrizione sul mercato statunitense da metà agosto, è utilizzato in molti paesi Europei già dal maggio del 2009, mentre in Italia resta in attesa che l'AIFA esprima una posizione in merito. Un ritardo che, ancora una volta, espone la Commissione tecnico scientifica dell'Agenzia Italiana del Farmaco al centro di polemiche, i cui protagonisti, gli attivisti e i medici che operano nel settore della pianificazione familiare, considerano la nuova pillola un'importante opzione in più per ridurre il fenomeno delle gravidanze indesiderate.

Va ricordato, soprattutto alle giovani ragazze (fra le quali il fenomeno è in crescita), che la pillola dei “cinque giorni dopo” - analogamente al contraccettivo d'emergenza attualmente ottenibile su prescrizione - non è un farmaco abortivo (lo è invece la discussa RU486) perché si limita ad impedire l'annidamento dell'embrione nell'utero che comporterebbe la fecondazione della donna. In nessun caso comunque è da considerarsi un metodo di contraccezione di routine, per la quale è necessario considerare il ventaglio anticoncezionale ormonale (pillola, cerotto, anello, ecc.) o di barriera (preservativo maschile e femminile, spirale, diaframma, ecc.).

giulia volpe
 

Fonte:

FDA news release
 
   
Con un grant educazionale di  In collaborazione con JANSSEN-CILAG