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Famiglia: Hydrangeaceae
Origine: Himalaya, Cina
I primi fiori di ortensia furono importati dalla Cina in Inghilterra nel 1789 e collocati nell’Orto Botanico di Kew. Il nome scientifico proviene dal greco ydòr, acqua e angheion, vaso in quanto le capsule contenenti i semi presentano una caratteristica forma ad orcio e non tanto perché queste piante hanno bisogno di tanta acqua per mantenere diritti e turgidi i fusti di solito portanti corimbi composti da molti fiori singoli di vario colore.
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Suolo
Usare terra per acidofile, possibilmente di castagno, e torba in parti eguali. Predisporre un ottimo drenaggio e sciogliere il terreno con sarchiature e vangatura regolari in modo da evitare controproducenti incrostazioni di calcare.
Concimazione
A fine ottobre, pacciamare e concimare con concime organico ben stagionato (letame, cornunghia, ecc).
Potatura
Lasciare fiori e foglie appassite per tutto l’inverno dopodichè, ai primi caldi, rimuovere il tutto ed accorciare di due terzi i rami.
Moltiplicazione
Per talea a fine inverno in composto misto di torba, sabbia e terriccio per acidofile.
Esposizione
A mezz’ombra o ombra completa. Se coltivata in appartamento, necessita di luce filtrata e mai diretta; tenere lontano dalle fonti di calore.
Acqua
Mantenere sempre umido il terreno. In appartamento, si può lasciare acqua nel sottovaso.
Parassiti
Frequentemente attaccati da oziorrinco e lumache. Predisporre quindi, a fine febbraio, trappole biologiche a base di birra oppure esche lumachicide a base di diazinone o altro geoinsetticida.
Trucco
Il colore dei fiori dipende dall’acidità del terreno: se si somministra ferro, la fioritura sarà rossa; se la scelta ricadrà sull’azoto, sarà azzurra. I fiori si essiccano all’ombra,m a testa in giù e si raccolgono totalmente aperti nelle ore più fresche del mattino.
Prezzo
Piantine da 4 a 30 €, a seconda delle dimensioni del vaso e dal colore dei fiori.
A cura di Giulio De Fiore