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Pelargonio (Geranio odoroso)

Famiglia: Geraniaceae
Origine: Africa meridionale, Nabimia

Le cronache botaniche raccontano come queste erbacee così comuni nelle terrazze mediterranee vennero importate nel 1600 dal Capo di Buona Speranza. Il loro nome deriva dal greco Pelargòs, cicogna a ricordare la strana forma del frutto simile al becco ed al collo ritorto di questi uccelli esotici. Vengono comunemente associati ai gerani con i quali condividono le principali caratteristiche . Sono piante rustiche e robuste, con fusti tendenti a lignificare alla base; le foglie fortemente aromatiche a volte eduli, sono profondamente lobate, marcatamente spicciolate con una tipica fascia scura parallela al margine; i fiori sono irregolari riuniti in ombrelle variabili nel colore e nella forma con fioritura durevole dalla tarda primavera fino alla estate inoltrata. Nel linguaggio dei fiori il geranio rappresenta la sciocchezza.

Note colturali

Pelargonio (Geranio odoroso)
Pelargonio
(Geranio odoroso)

Suolo
Utilizzare normale terriccio universale da giardino con aggiunta di pietre e sassi. Amano infatti terra povera e non tanto sciolta.

Concimazione
Fertilizzare da aprile a tutto settembre con concime liquido specifico a bassa concentrazione reperibile in tutti i garden center

Potatura
Limitarsi a rimuovere i fiori appassiti e le foglie ingiallite e stanche.

Moltiplicazione
Per talea apicale o di nodo in tardo autunno quando i nuovi germogli cominciano a indurirsi e significare. Tagliare la talea con un coltello bel affilato ed aiutare la radicazione intingendolo in una soluzione radicante a base di fitormoni.

Esposizione
Luce e clima caldo al riparo dal freddo che mal sopporta. L’esposizione ideale è il mezzo sole avendo cura di mantenere le piante lontane dalle correnti d’aria.

Acqua
In epoca di fioritura, annaffiare due volte a settimana evitando i ristagni d’acqua che possono provocare il marciume della foglie e del colletto e quindi il deperimento di tutta la pianta.

Parassiti
Frequentemente attaccati dalle lumache e dai vermi del terreno. Disinfettare ogni mese il terreno con nematocidi specifici a bassa concentrazione. Prevenire le marcescente dei fusti, trattando con fungicida ad ampio spettro a base di zolfo e/o rame una volta al mese da marzo a ottobre.

Trucco
È bene per la salute dell’intera pianta rinnovare a marzo ogni anno due terzi del terriccio di coltivazione. In questo modo si apportano nuove sostanze nutritive e si eliminano possibili forme di infezione del terreno.

Prezzo
Piantine da 2,50 a 12,00€ a seconda delle grandezza del vaso e del colore;

A cura di Giulio De Fiore