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Basilico (Ocymum basilicum L.)

Famiglia: Lamiaceae
Origine: Erbacea perenne nelle regioni africane tropicali e subtropicali.

È tra le erbacee aromatiche più comune e largamente utilizzate nella cucina mediterranea. Il suo nome deriva dal greco basilikòn ovvero "erba regale" indicando quanto potesse essere importante sin dall’antichità il suo utilizzo nelle pratiche gastronomiche ed erboristiche. Le foglie ovali, di un bel color verde lucente, emanano un fragrante profumo aromatico. Tanto persistente da essere considerato, in America centrale, un ottimo talismano contro la sfortuna ed un buon modo per attirare consensi in amore. Quel che di sicuro fa è come il basilico spaventa le mosche, tanto da no mantenerle lontane dagli ambienti dove esso è piantato. Per questo, nelle zone a clima temperato caldo, non c’è finestra che non abbia un vasetto di basilico fuori dal davanzale! I fiori sono racemi bianchi ed allungati. I frutti, a seguire, sono marroni insignificanti ma contenenti numerosi e minuscoli semi assai proliferi.

Note colturali

Basilico (Ocymum basilicum L.)
Basilico
(Ocymum basilicum L.)

Suolo
Vegeta bene anche in terreni poveri corretti magari con un poco di torba e sabbia in parti eguali. Per conservare un mazzetto di basilico per più giorni basta cambiare l’acqua del recipiente almeno una volta al giorno.

Concimazione
Diluire nell’acqua di irrigazione un concime liquido a bassa concentrazione, una volta al mese durante il periodo vegetativo ovvero da marzo a settembre.

Potatura
In Italia è un’erbacea stagionale per cui in autunno tutta la pianta tende a deperire. Tuttavia, per mantenere le piantine sempre in forma, cimatele spesso togliendo le foglie apicali, prima che fioriscano e mondatele dai fiori secchi.

Moltiplicazione
Si moltiplica generalmente per semina in inverno. Tuttavia, le giovani piantine fornite di solito in vasetti di plastica possono essere trapiantate appena dopo l’acquisto in ciotole più capienti con un terriccio universale corretto come sopra.

Esposizione
Gradisce esposizione assolata e ben luminosa. Evitare l’ombra altrimenti si rischia la perdita delle foglie e il terreno troppo umido.

Acqua
A differenza di molte aromatiche, il basilico gode se gli viene garantito molta acqua, 3 volte a settimana per tutto il periodo vegetativo.

Parassiti
Il profumo penetrante allontana tutti i parassiti. L’unico problema che può presentarsi è talvolta il marciume delle radici dovuto all’eccessivo apporto d’acqua.

Trucco
Se si vuole congelare le foglie, è consigliabile spennellarne le pagine fogliari con dell’olio di oliva in modo da poterne conservare la fragranza. Le foglie possono anche essere conservate sott’olio o sotto aceto con l’aggiunta di un po’ di sale ma sempre tenuti al riparo dalla luce e dall’umidità.

Parti utilizzate
Le foglie si raccolgono da aprile a settembre con tutto il picciolo. Le foglie vanno consumate prima che la pianta fiorisca. Nel caso contrario, il loro sapore è più acre e meno gradevole del solito.

Proprietà
Digestive, antispasmodiche, aromatiche, antinfiammatorie.

In cucina
È il principale ingrediente del pesto alla genovese ma si addice molto bene ad accompagnare pomodori, zucchine, fagioli, funghi ed insalate di riso esaltandone il sapore ed il gusto.

Prezzo
Un flaconcino di foglie secche costa da 1.20 a 2.50 €; una piantina in vasetto va da 0,80 centesimi a 4 €.

A cura di Giulio De Fiore