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Peperoncino (Capsicum annuum L.)

Famiglia: Solanaceae
Origine: America centrale, Messico

Erbacea di origine tropicale a portamento cespuglioso caratterizzato dalla presenza di frutti di diversa forma e dimensione per la maggior parte dotati di un tipico sapore piccante. Il nome scientifico denuncia la forma a capsula dei frutticini, “capsa” scatola, capsula. Il peperoncino, una volta importato dagli Spagnoli alla fine del ’400, si è diffuso e propagato in tutto il Bacino Mediterraneo. Ha portamento eretto con il fusto che tende a significarsi; le foglie sono alterne cordate a margine liscio, di un bel verde scuro lucido con nervature evidenti. La fioritura si protrae da maggio a settembre con fiorellini bianchi non profumati. I frutti possono essere piccoli pochi centimetri o lughi fino a 20 cm nelle diverse varietà, oltre ad assumere vari colori dal verde smeraldo fino al viola scuro passando dal giallo vivo al rosso fuoco a seconda delle varietà oggi in commercio.

Note colturali

Peperoncino (Capsicum annuum L.)
Peperoncino
(Capsicum annuum L.)

Suolo
Il peperoncino richiede un terreno di coltivazione soffice e poroso, abbastanza ben drenato ovvero composto da torba, sabbia e terriccio concimato in parti eguali.

Concimazione
Durante tutto il periodo vegetativo da marzo a tarda estate, somministrare ogni quindici giorni del concime organico liquido in bassa concentrazione.

Potatura
Cimare le piante rimuovendo i fiori appassiti subito dopo il periodo di fioritura (tarda primavera, inizio estate). In questo modo la piantina rifiorisce e fruttifica di nuovo.

Moltiplicazione
Si moltiplica per seme a fine estate. Le piantine si trapiantano poi a fine febbraio nel vasetto di coltivazione.

Esposizione
Desidera esposizione assolata e calda al riparo dal gelo invernale. È una pianta considerata "stagionale" in Italia e difficilmente supera l’inverno.

Acqua
Poca quel tanto da mantenere fresco il terreno senza bagnarlo, in modo che la capsaicina, sostanza piccante contenuta dentro ai frutti, possa sprigionare tutta la sua potenza. Infatti, minore è la grandezza del frutto maggiore è la quantità di capsaicina e quindi più piccante sarà.

Parassiti
Non soffre di attacchi parassitari significativi, tanto meno di patologie fungine. Evitare ristagni d’acqua e quindi moderare le irrigazioni. Non lasciare il sottovaso pieno d’acqua.

Trucco
Per conservare i frutti e farli essiccare meglio è bene coglierne i rametti nelle ore fresche del giorno e riporli a testa in giù in un locale ombreggiato e ben arieggiato in modo che non sia mai umido ma sempre fresco: Frutti si raccolgono solitamente a fine autunno quando le foglie cominciano a seccarsi.

Parti utilizzate
Frutti essiccati o freschi; semi più o meno freschi.

Proprietà
Antiemetico, antinfiammatorio, revulsivo, aperitivo, rubefacente, sedativo, stimolante, tonico. I peperoncini hanno scarso valore nutritivo ma contengono le vitamine B1, B2, PP e C.

In cucina
Per aromatizzare pasta, sughi, carni, zuppe, salse e intingoli.

Prezzo
Flacone con foglie secche da 1 a 2,20 €; mazzetto di foglie e sommità fiorite secche da 1 a 3 €; piantina in vasetto da 2,50 a 10 € a seconda delle dimensioni.

A cura di Giulio De Fiore