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Sondaggio: esiste una scrittura "al femminile"?  
   
   
Percepite una differenza tra scrittura femminile e maschile?
Se , più nella narrativa o nella saggistica?
Sentite più vicina la scrittura delle donne?
Chi è la vostra autrice preferita tra queste?
   
ATTENZIONE! È possibile votare una sola volta.
Saremmo interessati all'opinione delle nostre "lettrici" in proposito: rispondendo al sondaggio, potrete esprimere il vostro giudizio.

Cosa leggono le donne?

Un' indagine (pdf, 772 Kb) promossa dall'Associazione Italiana Editori (AIE) ha cercato di valutare il peso del ruolo femminile nel mondo del libro.

Secondo l' indagine, il 75% dei lettori percepisce una differenza tra scrittura "maschile" e "femminile", curiosamente più per la saggistica che per la narrativa.

Le donne sembrerebbero frequentare in misura decisamente minore rispetto ai maschi le librerie: il pubblico femminile indica nel 25,8% delle risposte il banco libri del supermercato come punto vendita preferito. E lo visita spesso, fino a 2-3 volte al mese. Probabilmente, per il pubblico femminile la visita al banco libri del supermercato si inserisce, soprattutto, all'interno delle attività quotidiane o settimanali di spesa per la famiglia.

Anche il prestito in biblioteca è "donna": per il 59% (contro il 53,6% maschile) le lettrici ricorrono alla biblioteca. Solo il 27% indica che "in prevalenza" i libri li compra, contro quasi il 34% degli uomini.

Secondo l'ISTAT, le donne sono il "lettore tipo" in Italia (il 64% contro il 54,9% maschile): leggono per piacere e passione (il 63% contro il 51,9% degli uomini) e per rilassarsi e distrarsi (il 38% contro il 29,8% degli uomini).

I romanzi d'autore italiani (56,3% contro il 41,2% degli uomini) e stranieri (41,3% contro il 31,1%) costituiscono l'interesse principale femminile nella lettura. Seguono i romanzi rosa (27,1% contro l'1,9% maschile) e, ovviamente, i libri per la casa, cucito, bricolage (33,1% contro il 6,3% degli uomini).

Tra i lettori che acquistano più di dodici libri all'anno la differenza tra i sessi si restringe notevolmente: a parità di formazione e ruoli professionali, le differenze tendono a scomparire, anche se con una leggera preponderanza femminile nelle quantità/qualità di lettura personale o professionale.

 
 
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