Cico c'è
Vanessa Ambrosecchio
Einaudi, 201 pagine, € 12,50
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Le vostre recensioni
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nell'ultimo anno), a tema femminile o la cui autrice è una donna, inviaci
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Vanessa
Ambrosecchio è nata nel 1970 a Palermo, dove
vive e insegna Lettere alla scuola media.
Cico c'è ha vinto il premio Vittorini
per la prima opera edita e concorre alla 58° edizione
del premio Strega.
Cos'è Cico?
O meglio chi è Cico? Vanessa Ambrosecchio, scrittrice palermitana
esordiente, ha compiuto un viaggio del tutto singolare nell'universo
femminile. Il corpo della donna, con i suoi cambiamenti fisiologici mensili,
scandisce con ritmo incalzante emozioni, paura e istinto che si mescolano
segretamente nel sangue vivo delle protagoniste, portando a galla sfumature
del sentire che troppo di rado osano risalire dagli abissi. Così la
giovane scrittrice si addentra nella psicologia femminile alternando
sapientemente elementi di ginecologia di estremo rigore e metafore emotive
che difficilmente possono essere dimenticate.
Tre donne completamente
diverse per esperienze e visione del mondo, Mariù, Erin e la Signorina, figura irreale
che colora di mistero le pagine già dense del romanzo.
Tre storie che si intrecciano e influenzano il modo di sentire
di ognuna che vede come protagonista la maternità,
più o meno desiderata, e affrontata con un approccio
fuori dagli schemi sociali. Il tutto scorre lento tra calli
e canali di una Venezia che non finirà mai di stupire,
come nel finale a sorpresa, e che si direbbe che la Ambrosecchio
conosca perfettamente a memoria. Le dinamiche di una città unica
al mondo fanno da sfondo a storie intrecciate di donne in
un romanzo che più che rosa è rosso come il
sangue, elemento naturale per la donna, fonte di nutrimento,
vita e ingranaggio principe del ritmo biologico.
A cura di Erica Villa