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Salute

La donna e il fumo

A cura di Erica Sorelli

Fumo e rischio cardiovascolare

Il fumo è responsabile anche di diverse altre malattie non neoplastiche ma ad evoluzione potenzialmente letale, quali le coronaropatie e gli ictus. Nelle malattie cardiovascolari non è individuabile una causa unica.

Diversi fattori concorrono nell’aumentare il rischio di sviluppare la malattia e predispongono l’organismo ad ammalarsi. I più importanti sono proprio l’abitudine al fumo di sigaretta, il diabete, l’obesità, la scarsa attività fisica, valori elevati della colesterolemia, l’ipertensione arteriosa oltre alla familiarità alla malattia, all’età e al sesso.

L’entità del rischio che ogni persona ha di sviluppare la malattia dipende dalla combinazione dei fattori di rischio o meglio dalla combinazione dei loro livelli.

In Italia i dati raccolti dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare mostrano che in media:

  • il 30 % degli uomini fuma in media 17 sigarette al giorno, contro il 21% delle donne che ne fuma 13;
  • il 34% degli uomini e il 46% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero;
  • il 18% degli uomini e il 22% delle donne sono obesi;
  • il 20% degli uomini e il 24% delle donne ha una colesterolemia totale uguale o superiore a 240 mg/dl;
  • il 33% degli uomini e il 30% delle donne ha pressione arteriosa uguale o superiore a 160/95 mmHg oppure è sotto trattamento farmacologico specifico;
  • l’8% degli uomini e il 6% delle donne è diabetico.