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Salute

Minorenni dal ginecologo

A cura di Giulia Volpe

Ginecologo, perché…

Per un approccio consapevole e responsabile nei confronti della propria salute, il primo mito da sfatare è pensare che sia necessario rivolgersi ad un ginecologo solo dopo l'inizio di un’attività sessuale.
In realtà è con la comparsa dei caratteri sessuali secondari e del menarca che diventa subito necessario il ricorso periodico al ginecologo. Tuttavia, solo il 22% delle adolescenti decide di “rompere il ghiaccio” con l’arrivo delle prime mestruazioni (dati SIGO), mentre il 16,8% aspetta il primo rapporto completo ed il 16,4% la necessità di informazioni su pratiche contraccettive e preventive.

Sono percentuali che denunciano un atteggiamento comune: la tendenza a consultare lo specialista solo se preoccupate per il proprio stato di salute o addirittura in caso di “emergenza”. A spingere le giovanissime sul lettino del ginecologo è piuttosto la comparsa di disturbi del ciclo mestruale (irregolarità, sindrome premestruale, ciclo particolarmente doloroso) o di infezioni genitali o alle basse vie urinarie (cistite, clamidia, gonorrea) e, troppo spesso, il sospetto di una precoce gravidanza o la volontà di ricorrere all’interruzione volontaria di quelle indesiderate.