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Salute

Minorenni dal ginecologo

A cura di Giulia Volpe

Coscienza contraccettiva fra i minori

L’adolescenza è la fase di sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale che, dai 14-15 anni fino ai 18-20, provoca nell’individuo cambiamenti radicali legati all’acquisizione di un’identità adulta e quindi di un ruolo sessuale. Ad influenzare il delicato percorso formativo esistono forze, quali genitori, scuola, amici ed in misura crescente informazione massmediatica che spesso non agiscono nel giusto equilibrio, creando lacune psicologiche ed informative anche molto dannose.

La crescente dimestichezza con il sesso da parte delle nuove generazioni, ad esempio, nasconde una prima evidente contraddizione. Alla facilità con cui i giovanissimi accedono ai contenuti, per mezzo di tv, riviste ed internet (che in molti casi restituiscono un’idea del sesso desacralizzata e privata del suo potenziale di rischio) corrisponde l’assottigliarsi della comunicazione con i genitori ed il vuoto informativo da parte della scuola. Il risultato emerge chiaro da una ricerca Società Italiana Ginecologia e Ostetricia (SIGO) su un campione di adolescenti con caratteristiche eterogenee.

I dati descrivono: l’abbassamento a 17 anni dell’età media del primo rapporto sessuale, una generazione gravemente disinformata (di cui solo il 58% è a conoscenza di altre malattie a trasmissione sessuale oltre all’AIDS) e una quota pari all'80% di under 17 che non ha ancora effettuato la prima visita ginecologica, preferendo internet ed i servizi di consulenza medica online per chiarirsi dubbi e perplessità.
Percentuali ancora più allarmanti sono riservate alla contraccezione: il profilattico, che resta il più utilizzato, vanta uno scarso 17,6%, seguito dalla pillola, usata nel 4,2% dei casi, con l’aumento al 13% delle gravidanze indesiderate tra ragazze under 20 (e di queste il 40% ha meno di 16 anni).

L'argomento prevenzione tra gli adolescenti resta ancora poco chiaro: la maggioranza non è in grado di spiegare la differenza tra un contraccettivo ormonale ed uno di barriera. Tanto è vero che, dopo la flessione d’incidenza delle malattie a trasmissione sessuale (MTS), dovuta al terrore dell'AIDS dopo gli anni ’80, la nuova generazione ha abbassato di nuovo la guardia. Nel 2004 si registrano 4883 casi di contagio HIV/AIDS in ragazzi tra i 13 e 24 anni (13% del totale dei contagi) ed ogni anno emergono 19 milioni di nuovi casi di MTS nella stessa fascia anagrafica.