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Blog, forum, social netwok, siti specializzati e generalisti, dunque, sono gli informatori preferenziali di un popolo giovanile consapevolmente disorientato (solo l'11% degli interrogati si dichiara preparato) sulle questioni fondamentali della sfera sessuale. Un colorato scenario virtuale che, se in alcuni casi costituisce un punto di riferimento affidabile– sebbene non sostituibile alla consulenza specialistica – in altri contribuisce alla diffusione di false credenze, anche molto dannose per la salute sessuale e riproduttiva dei giovani.
Ma come si distribuiscono in rete – ce lo siamo chiesto – le preferenze della generazione web.20 che si informa online? Al primo posto, si piazzano i siti a tema, che offrono un'informazione giornalistica basata sulla consulenza specialistica e che sono consultati dal 44,7% dei partecipanti al sondaggio. Un dato consolante, ma non sufficiente a proteggere dai pericoli del sesso incosciente, che - stando alle stime della Società Italiana di Ginecologia ed Ostretricia (Sigo) presentate alla conferenza di Berlino – continua a spopolare, con 1 adolescente su tre che affronta il primo rapporto sessuale senza alcuna protezione contraccettiva, un 30 % di ragazze che ne fa a meno per abitudine ed un buon 20% che si affida al coito interrotto (metodo inaffidabile per via delle piccole eiaculazioni spontanee ed incontrollabili responsabili di molte gravidanze non desiderate). Al secondo posto ci sono i siti generalisti sulla salute, con sezioni dedicate alla sessualità, che convogliano le curiostà sessuali del 29,9% degli adolescenti e che generalmente diffondono un tipo di informazione sufficientemente controllata, anche se meno specifica di quelli di settore. A preoccupare di più è invece il "passaparola" mediato da social network (3,1%), blog (12,%) e forum online (26,1%), in cui informazioni sul sesso, spesso condizionate da false credenze ed esperienze personali che non possono essere generalizzate, si diffondono indisturbate senza alcun controllo.
Una realtà che si fa ancora più preoccupante, se si considera il giudizio dei giovani che Gynevra.it ha chiesto di esprimere in fatto di infomazione sul sesso online. Il 54,1% dichiara infatti di considerare le informazioni reperite online di "buona qualità", il 15,1% le giudica addirittura ottime, il 24,8, sufficienti; mentre solo il 4,6 e l'1,4 le giudica rispettivamente mediocri e scarse. Una netta maggioranza di pareri positivi che non può certo attribuirsi (a meno di non voler peccare di ottimismo) esclusivamente al web "di origine controllata"e che fa emergere la necessità di distinguere fra i vari tipi d'informazione online. Da non prendere "alla lettera", soprattutto se non basata da consulenza specialistica, e da vagliare insieme al proprio medico, l'unico in grado di conoscere le peculiarità della situazione e consigliare al meglio, sciogliendo dubbi sulla sessualità, consigliando sul metodo contraccettivo più adatto e, in caso di gravidanza indesiderata o di malattia a trasmissione sessuale, fornire una guida per affrontare la situazione.