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Salute e contraccezione in viaggio

Medicinali: cosa portare?

Farmacie ambulanti…

La scelta delle medicine da portare in viaggio merita particolare attenzione. E anche se il kit di primo soccorso non può contenere i rimedi a tutti i potenziali incidenti di percorso, conserverete spazio a sufficienza per coprire almeno i rischi più frequenti.

… e ricette alla mano

Se siete affetti da disturbi o patologie specifiche, come asma o attacchi di panico, procuratevi in anticipo la quantità di farmaci sufficiente a coprire il lungo periodo di viaggio. Oppure portate con voi le ricette necessarie a reperirli lungo la strada. In presenza di deficit congeniti, come favismo ed emofilia, munitevi di un foglio (o di una medaglietta da attaccare al collo) che certifichi le vostre speciali necessità di soccorso. E, se non siete soli, informate i vostri compagni di viaggio su come comportarsi in caso d’emergenza.

Equipaggiamento di base

A chi gode di buona salute basterà equipaggiarsi con generi di primo soccorso come cerotti, disinfettante e cicatrizzante. E, a meno che il vostro itinerario non richieda profilassi o farmaci particolari (come per alcuni paesi tropicali), saranno sufficienti un antinfiammatorio, un antistaminico ed un antibiotico a largo spettro. Probabilmente in viaggio sperimenterete cibi diversi da quelli a cui siete abituati. Quindi, se non avete stomaci ed intestini di ferro, dotatevi di un antidiarroico o di riequilibratore intestinale. Infine, un tubetto di pomata antibiotica potrà esservi utile in caso di tagli e vesciche.

Contraccezione: aiuto

Contraccezione on the road

Viaggiare non vuol dire potersi permettere di abbassare la guardia riguardo ai pericoli del sesso occasionale. Lo spirito vacanziero, i cambi frequenti di località, le mille amicizie nate sulla strada e la promiscuità degli alloggi per bag-packer fanno del viaggio lo spazio-tempo ideale per malattie a trasmissione sessuale, nonché gravidanze indesiderate. La natura fugace dei rapporti, inoltre, rende difficile, a posteriori, rintracciare i partner incontrati in viaggio ed avvertirli di potenziali paternità o del rischio d’infezioni o virus.

Contraccezione ormonale e jet lag: occhio alla pillola!

Se usate contraccettivi ormonali, in particolare orali, non dimenticate che il cambio di fuso potrebbe rendere il rispetto dei tempi un incubo impraticabile. Anche qui, la previdenza si conferma vostra migliore alleata. Ricordatevi quindi di valutare in tempo utile se cambiare l’orario di auto-somministrazione, in vista del ritmo di vita che acquisirete in viaggio - in particolare per quanto riguarda la pillola che prevede un'assunzione quotidiana. Basterà parlarne con il vostro ginecologo e, secondo le modalità previste dal tipo di farmaco, spostare per tempo gli orari di assunzione per arrivare pronte alla partenza.

Più semplice il discorso per cerotto e anello che prevedono l'assunzione/somministrazione rispettivamente settimanale e mensile.

Pillola e sindrome del viaggiatore

Come detto il cambiamento nelle abitudini alimentari, ma anche in alcuni casi l'esposizione a situazioni che mettono a rischio il vostro intestino, vi espone alla cosidetta sindrome del viaggiatore. In parole semplici, sono più probabili gli episodi di vomito e diarrea, che possono mettere a rischio l'efficacia contraccettiva della pillola. Alcune possibili soluzioni: portate sempre con voi un blister di scorta e il profilattico, o meglio, perchè non cogliere questa occasione per prendere in considerazione altri metodi ormonali la cui efficacia non è minata in caso di vomito o diarrea?

Condom ever green

Naturalmente il preservativo resta la condicio sine qua non dell’amore sicuro da tutti i punti di vista. Non commettete l’errore di affidarne la responsabilità al partner di turno, ma infilate nel vostro bagaglio, al riparo dalle fonti di calore, un’abbondante scorta di profilattici ben impacchettati. Non sempre troverete chi ha provveduto per voi e se pensate di poter sempre dire di no, non mettetevi alla prova! In questi casi il rischio è troppo grande, quindi, preparatevi prima e non pensateci più.

Pillole di saggezza

1. Se dormirete in ostello: attenzione ai letti. Sono un coacervo di spore e funghi e, in pochi giorni, potreste ritrovarvi chiazzati dalla testa ai piedi. Meglio usare le proprie lenzuola o sacchi a pelo e, comunque, alla prima avvisaglia, correte in farmacia per bloccare in tempo utile l’effetto leopardo.

2. Usate sempre lo schermo protettivo, non importa sotto quale cielo vi troviate, il sole è malato in tutto il mondo.

3. Portate con voi un pacco d’assorbenti. Anche se avete intenzione di comprarli all’occorrenza, si sa, il cambio di località provoca spesso ritardi o anticipazioni che potrebbero cogliervi di sorpresa procurandovi grave imbarazzo.

Assolutamente vietato:

1. Guidare sotto l’effetto d’alcool o farmaci che provocano sonnolenza.

2. Sperimentare medicine che non conoscete, gli effetti collaterali potrebbero essere più difficili da gestire in un’atmosfera non famigliare.

3. Dimenticare di stipulare un’assicurazione che copra eventuali spese mediche od ospedaliere nel periodo in cui siete in viaggio.

Di Giulia Volpe

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